Domenico Starnone: i legami familiari

 Domenico StarnoneDomenico Starnone è nato a Saviano nel 1943. L’eclettico scrittore napoletano, passato dall’insegnamento al giornalismo, alla letteratura e, infine, alla scrittura per il cinema, ha scritto molti libri satirici sul mondo della scuola, sia dal punto di vista degli insegnanti che degli studenti. La sua opera è stata tradotta in greco, francese e tedesco. Alcuni saggi appaiono nelle raccolte Nuove servitù (1994) e Radici e nazioni (1992) per la collana La Talpa di Biblioteca di Manifestolibri. Ha scritto le introduzioni per Cuore di De Amicis (1993) e per Le Ultime lettere di Jacopo Ortis del Foscolo (1994). Oltre che autore di sceneggiature (Del perduto amore diretto da Michele Placido, Tutto l’amore che c’è di Sergio Rubini e La guerra degli Antò di Riccardo Milani), Starnone ha visto diversi giovani registi italiani scegliere i suoi scritti come punto di partenza per il loro lavoro. Dai suoi libri sono state realizzate due commedie ambientate tra i banchi e gli studenti delle superiori: “La Scuola”, film di Daniele Lucchetti, “Auguri professore” di Riccardo Milani e il recentissimo e controverso film di Gabriele Salvatores “Dent”, presentato nel 2000 al Festival di Venezia. Dalle sue cronache scolastiche Daniele Lucchetti ha tratto lo spettacolo Sotto banco, con Silvio Orlando e Angela Finocchiaro. Ha collaborato tra l’altro con l’Unità, il Manifesto, Tango e Cuore.

“Niente è piú radicale dell’abbandono. Ma niente è piú tenace di quei lacci invisibili che legano le persone l’una all’altra. Un romanzo intensissimo e vero su come passiamo la vita a spaccare vasi e incollare cocci, e sulle forze primordiali e sotterranee che tengono in vita i matrimoni anche dopo l’amore”.

Starnone , come tanti nella letteratura italiana e non, utilizza il tema della famiglia per raccontarci la società, l’evoluzione dei suoi valori, e il confronto fra individui,  proprio a partire da chi ci vive accanto. “Lacci” è un titolo che rimanda alla metafora esplicita di un gesto infantile di quando i figli imparano ad allacciarsi le scarpe. Un titolo che raccoglie la solitudine e la tortura di quando la famiglia diventa un luogo troppo stretto, legami ambivalenti, fallimenti e tradimenti della fiducia: tutti elementi che si riversano inevitabilmente sui figli. Questa è la storia di Vanda, Aldo e i loro due figli.

Una storia raccontata a tre voci, ognuna delle quali rappresenta un passo importante della loro vita familiare. Un racconto tormentato di abbandoni, di cambiamenti lenti e di ritorni. Starnone ci regala la fotografia di una famiglia “rattoppata” cercando di spiegare il perchè a volte una “ricongiunzione” può essere più dolorosa  dello strappo stesso.

E a voi chi ha insegnato ad allacciare le scarpe?

Vi aspettiamo il 2 Marzo da Open e il 3 Marzo da Twist On Classic alle ore 19.00.

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