Momento “SCEGLIETE VOI” il libro di Maggio

Cari Booklovers adorati,

vorremmo venisse messo agli atti che siamo delle persone molto democratiche, infatti anche questa volta il libro che verrà letto a Maggio verrà scelto con il sondaggio che vi riportiamo qui sotto.

Le date dei prossimi incontri invece le abbiamo scelte noi: lunedì 25 e martedì 26 maggio così avrete tutto il tempo di leggere.

Mi raccomando SCEGLIETE BENE, altrimenti vi lamentate.

“L’esercito delle cose inutili” di Paola Mastrocola

l'esercito

“Insomma, quel mattino di novembre, mentre andavo a zonzo nel vuoto da non so quanto tempo, succede che io incontro questo tale. E vi posso dire che, accidenti, se prendevo a destra anziché a sinistra non lo avrei incontrato. Quindi? Quindi tutto questo deve pur significare qualcosa. Ho preso a sinistra ed è stato tutto quel che è stato, questa benedetta storia che adesso vi racconto”. È da qui che prende avvio il romanzo, per trascinarci presto in un altrove abitato da asini, libri, funamboli, macinini da caffè, poeti, scollatori di francobolli e altre mirabolanti creature. E poi c’è Guglielmo, un ragazzino che scrive delle lettere sgangherate e bellissime da cui emerge a poco a poco la sua storia. E c’è qualcuno, Raimond, che raccoglie quelle parole e le trasforma in un’azione. Perché ciò che è vecchio, desueto, ai margini, eccentrico, può essere mosso da un’energia misteriosa e seguire strade poco battute, dove l’utile e l’inutile sanno ribaltarsi l’uno nell’altro e diventare, forse, una sostanza nuova.

“Le mille luci di New York” di Jay Mclnerney 

le milleFolgorante libro d’esordio, scritto quando Jay Mclnerney aveva 29 anni, diventato in breve uno dei più acclamati best seller d’America. La storia è di quelle che non si dimenticano; la scrittura, concitata e imprevedibile, colpisce fin dalle prime battute. Il protagonista, che lavora presso una rivista chic di New York, al Reparto Verifica dei Fatti, è “andato oltre su una coda di cometa di polvere bianca”, nell’intento di saggiare i propri limiti, ma il mondo rutilante e fantasmagorico dei locali alla moda e dei personaggi di successo che frequenta durante le sue peregrinazioni notturne è incompatibile con la routine quotidiana. La “vita spericolata” non si concilia con un lavoro che inchioda alla scrivania dalla mattina alla sera. Il disastro è inevitabile. Il suo “capo”, una donna severa come una maestra elementare d’altri tempi, non è disposta ad accettare debolezze ed errori. Il nostro eroe, che ormai non può più fare a meno di uno stick di Vicks inalante per aprirsi un varco tra i mucchi di “neve” indurita che gli ostruiscono le narici, e di un paio di occhiali scuri per difendere gli occhi incapaci di affrontare la luce del giorno, viene licenziato, senza preavviso. Ma anche la vita privata non va meglio: la moglie, una ex ragazza di provincia, diventata poi una modella di successo, lo scarica da un giorno all’altro senza troppe spiegazioni, una vera e propria “Pearl Harbour matrimoniale”. Ma questo comportamento ha ragioni profonde, le cui radici si trovano nell’infanzia e in complicati rapporti familiari. Quando l’autore affronta questa parte della storia dà il meglio di se stesso, scavando anche nella propria biografia, e la scrittura diventa commovente ma asciutta, priva di sbavature sentimentali.

.

.

Annunci

Commenta senza citare Oscar Wilde

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...