Gli incontri di settembre

Ad inaugurazione dell’anno libresco 2015-2016, ci siamo incontrate per parlare di Fiori Artificiali, un libro di Ruffato.

Splendida l’accoglienza dei due posti per veri booklovers: il Casa mia dove ci sentiamo davvero a casa nostra e il Potafiori, un nuovo interessantissimo locale di Milano che vi consigliamo molto.

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Il libro non ha convinto tutti i nostri lettori che non sono stati molto soddisfatti dalla struttura a racconti che alcuni hanno ritenuto troppo slegati tra loro. Riconoscersi in questo narratore quasi asettico è stato molto complicato per alcuni, che tra l’altro hanno sofferto un po’ il fatto che le storie finissero in maniera tronca, senza dirci come esse abbiano avuto un impatto sul protagonista o, più semplicemente, come siano andate a finire.

Ad essere affascinati da queste storie invece, sono stati alcuni di coloro che hanno avuto una esperienza di viaggio solitario e un po’ malinconico. Lo scrittore/narratore si annulla nelle storie degli altri finendo per non averne una sua, per non esistere all’interno delle pagine di questo libro che parlano di lui senza mai parlarne davvero, eppure dicendo qualcosa di quest’uomo che si sente sconfitto dal tempo, già morto prima ancora di aver vissuto davvero. Alcuni dei nostri lettori hanno apprezzato questo espediente perché sono riusciti ad immergersi nella storia identificandosi con un Dorio Finetto che, essendo senza personalità, poteva essere trattato come una maschera da indossare per vivere a pieno il libro. Altri, proprio per questo, non sono riusciti ad entrare fino in fondo nel libro, trovandolo apatico, non coinvolgente, a tratti poco comprensibile.cover

Alcuni racconti sono pieni di pathos e di quell’atmosfera tipicamente sudamericana che li rende quasi impalpabili, coperti da un alone di irrealtà, eppure così vividi a volte persino crudi.

Una donna parigina che lascia tutto per il tango; un uomo che cerca suo padre per rimanerne deluso; una donna che muore per la sua bellezza, un uomo che governa il tempo decidendo di morire solo quando sarà il momento, il luogo.

Che sia piaciuto o meno, come sempre il nostro gruppo di lettura è stato animato da splendidi discorsi a conferma del fatto che è meraviglioso condividere un libro con chi se ne interessa davvero.

Ci vediamo ad ottobre con Soffocare!

A presto.

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