Il libro di Ottobre: siamo tornate

Booklovers adorati,

dopo in lunghissimo mese di vacanza siamo tornate e come primo atto benevolo vi facciamo scegliere il libro di cui parleremo ad Ottobre 2016.

Inaugureremo l’anno scolastico 2016/17 mettendo al ballottaggio due libri editi dalla tanto amata Adelphi, quindi ora non vi resta votare (BENE).

Vi anticipiamo che gli incontri saranno come sempre due e in particolare il 17 e il 18 Ottobre in luoghi da destinarsi.

Come sempre, il sondaggio è alla fine dell’articolo

“Leggere Lolita a Teheran” –  scritto da Nafisi Azar

leggere lolita a teheranNel 1995, abbandonato l’incarico all’università dove insegnava letteratura angloamericana, Azar Nafisi propone a sette delle sue migliori studentesse di trovarsi a casa sua, nel primo giorno del weekend, per discutere di letteratura. Un seminario privato: per due anni Nafisi vede le ragazze entrare nel suo salotto, “togliersi il velo e la veste e diventare di botto a colori”. Il fatto è che insieme al velo “si levavano di dosso molto di più. Lentamente, ognuna di loro acquistava una forma, un profilo, diventava il suo proprio inimitabile sé”. In quelle mattine le otto donne leggono Nabokov, Henry James, Jane Austen. Discutono con passione di Lolita e di Daisy. “Il seminario diventò il nostro rifugio, il nostro universo autonomo, una sorta di sberleffo alla realtà di volti impauriti e nascosti nei veli della città sotto di noi”. Nel loro rifugio Nafisi e le sue ragazze guardano il mondo Cattraverso l’occhio magico della letteratura”. Ma sono pur sempre a Teheran, e fuori da quel salotto restano grigiore e proibizioni: così, avverte Nafisi, “è di Lolita che voglio scrivere, ma ormai mi riesce impossibile farlo senza raccontare anche di Teheran”.

È questo Leggere Lolita a Teheran: il racconto di come una donna (l’autrice) attraversa la rivoluzione islamica iraniana con un bagaglio di romanzi e una gran fiducia nella letteratura, “arte della complicazione umana”. Solo che non sono ammesse sottigliezze né “complicazione umana” nel mondo in cui vivono lei e le sue studentesse. È un mondo di romanzi sconsigliati, di ragazze punite se hanno le unghie dipinte, persone che hanno dovuto imparare a non esprimersi apertamente. Nafisi cita il Nabokov di Invito a una decapitazione: insopportabile “non è il vero dolore fisico o la tortura che si infligge in un regime totalitario, bensì l’incubo di una vita trascorsa in un’atmosfera di continuo terrore”. Per prima cosa dunque Nafisi vuole trasmettere l’esasperazione di una vita regolata da “norme ottuse”, dove un bambino si sveglia terrorizzato perché “ha fatto un sogno illegale”: il senso di oppressione di un regime che “negava valore all’opera letteraria, a meno che sostenesse l’ideologia”, un regime, del resto, dove il capo del comitato di censura cinematografica è un cieco… Il seminario diventa per loro “un corso di autodifesa” da tutto questo. Ancora Nabokov: “La curiosità è insubordinazione allo stato puro”.

“L’Iguana” – scritto da Anna Maria Ortese

l'iguana«A tutti i lettori che desiderano qualcosa di inaudito, che li porti di colpo oltre i confini della realtà; a tutti i lettori appassionati, annoiati, sazi, entusiasti, drammatici, frivoli, passeggeri, costanti – consiglio questo bellissimo libro, uno dei pochi destinati a onorare la letteratura italiana del dopoguerra. È stato pubblicato venti anni fa; ma sembra che nessuno l’abbia mai comprato, nessuno l’abbia mai letto. È come la principessa della fiaba, la cui bellezza si nasconde dietro gli stracci e la cenere. Soltanto alcuni happy few hanno alzato il velo grigio, hanno scosso con la mano la cenere, e sostengono che è un capolavoro» (Pietro Citati).
Quando il giovane milanese Aleardo, di famiglia ricca, nobile e illuminata, decide di approdare con il suo yacht nella sperduta isola di Ocaña, al largo del Portogallo, non sa quale inusitata avventura, e quale incontro fatale, lo attendano. Fino a quel momento, egli è «il compratore di isole», sempre incerto su quale comprare, perché Aleardo è sì facoltoso, ma anche rispettoso della generale dignità del creato e non vorrebbe turbarlo con indiscrete iniziative. Come giocando, un suo amico editore lo aveva sfidato a fornirgli un manoscritto capace di risvegliare i lettori intorpiditi per eccesso di offerte: e precisamente «le confessioni di un qualche pazzo, magari innamorato di una iguana». Appunto l’iguana attende Aleardo nell’isola di Ocaña, sotto forma di una «bestiola verdissima e alta quanto un bambino, dall’apparente aspetto di una lucertola gigante, ma vestita da donna, con una sottanina scura, un corsetto bianco, palesemente lacero e antico, e un grembialetto fatto di vari colori». Quell’iguana, come la prima materia dei testi alchemici, è ciò che di più vecchio e insieme ciò che di più giovane si possa trovare nella sostanza del mondo, è la natura stessa nel suo perenne invito alla «fraternità con l’orrore». Intorno a questa principessa-servetta e al suo principe illuministico e bisognoso di iniziazione la Ortese ha intessuto una perfetta favola romantica, genere fra i più ardui, che già aveva tentato vari grandi scrittori di lingua tedesca, da Novalis a Hofmannsthal, mentre in Italia non sembra aver attirato nessuno, forse anche per la profonda estraneità della nostra letteratura alla vena fosforeggiante del romantico.L’Iguana fu pubblicato per la prima volta nel 1965, incontrando una generale incomprensione. Oggi sappiamo che questo romanzo, nella sua impeccabile commistione di incanto e ironia, è destinato a rimanere un approdo felice per chiunque ami la letteratura.

VOTATE QUI:

 

 

Annunci

Commenta senza citare Oscar Wilde

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...