Federica Caladea e [N] Vite.

Oggi vi vogliamo raccontare la storia di Federica Caladea, un avvocato con la passione per la scrittura che ha realizzato un suo grande sogno: scrivere un racconto.

E questo è solo l’inizio…

Ma lasciamo a Federica le parole per raccontare la sua esperienza letteraria!

Più che una passione per la scrittura ho sempre avuto una passione per le storie, quelle che raccontano vite diverse dalla mia e che mi portano lontano, ad esplorare pensieri e sentimenti altrimenti inesplorabili.

Quando chiedono agli attori perché hanno scelto quel mestiere, spesso rispondono che l’hanno fatto perché consente loro di vivere ogni volta una vita diversa.

Ecco, io scrivo per lo stesso motivo. Non sono una scrittrice ma una persona a cui piace raccontare storie.

Per molto tempo, alcuni miei racconti sono rimasti in un file anonimo del computer senza un titolo né una destinazione. Poi un giorno, per caso, ho letto su Facebook il post di una persona che con gioia e commozione informava di aver realizzato il sogno di aprire una propria casa editrice: quella persona si chiama Gemma Gemmiti e la Casa Editrice Gemma Edizioni. Lo stesso post comunicava che uno dei primi progetti sarebbe stato quello di raccogliere alcuni racconti provenienti da diversi autori da inserire in un’unica opera ed invitava, chi lo volesse, ad inviare i propri manoscritti.

Così senza pensarci due volte, ho spedito alla casa editrice una delle mie storie e, dopo neppure due settimane, sono stata contattata da uno degli editor di Gemma Edizioni che mi informava che il mio racconto, intitolato “Fernanda”, era stato scelto per far parte del libro N Vite.

fede

Difficile descrivere ciò che si prova a vedere i propri pensieri tra le pagine di un libro, un libro vero, con la costa rigida ed il suo inconfondibile odore di inchiostro, carta e colla.

Si fa quasi fatica a credere che quelle parole siano proprio le tue, quelle che hai scritto di getto e riletto decine di volte. E’ come se il racconto fosse il figlio ormai cresciuto che lascia il tetto familiare per evolversi, per diventare adulto. E come accade con un figlio, il distacco da una parte così intima di te va richiede tempo e va metabolizzato.

Confesso di aver avuto dei momenti di smarrimento, inizialmente. Per quanto Fernanda non fosse un racconto autobiografico, era comunque una mia creatura e di ogni riga ricordavo il percorso fatto e lo stato d’animo vissuto. Mi sentivo messa a nudo ed esposta al giudizio altrui e mi domandavo se avrei potuto sopportare quel disagio.

Il contatto con il pubblico, durante le presentazioni, ha sciolto ogni mia perplessità. Mi sono resa conto che, con il mio racconto, non mettevo a nudo me stessa ma il lettore, perché descrivevo sentimenti e umori che lui stesso aveva provato e nel quale si identificava.

La pubblicazione di N Vite mi ha dato nuova linfa. Ho iniziato a scrivere altre storie. Una di queste ha vinto un concorso letterario di narrativa nel mese di ottobre 2016 e un mio racconto intitolato. La lista dei buoni motivi per lasciarti, del tutto inaspettatamente, è stato scelto da Gemma Edizioni per N+1Vite, una nuova raccolta di racconti uscita a novembre e per la quale si stanno svolgendo in questo periodo le presentazioni in varie città d’Italia.

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