Il libro di Dicembre 2018

Booklovers del cuore,

Per chi si fosse perso l’ultimo incontro, è bene svelare quale libro ha vinto al ballottaggio

Leggeremo Colazione da Tiffany di Truman Capote e l’incontro si terrà lunedì  17 Dicembre  in luogo ancora da definire.

Correte in libreria, biblioteca o eshop e contribuiamo ad elevare la percentuale di libri letti a livello nazionale 🙂

Ricordate che a fine incontro si terrà il classico Christmas Swap Book, in cui ci scambieremo i libri che ognuno di noi avrà deciso di donare. Potranno essere libri usati, nuovi, detestati, amati o reciclati! Facciamo girare questa cultura!

Colazione da Tiffany

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Votate il libro di Dicembre

Booklovers del cuore,

a dicembre ci vedremo per un breve incontro con un breve libro per scambiarci dei brevi auguri di Natale.

Come ogni anno, l’incontro di dicembre sarà un’occasione per scambiarci anche un piccolo regalo grazie al nostro consueto SWIPE.

Se vi state chiedendo in cosa consiste, è molto semplice: ognuno di voi potrà  portare un libro impacchettato, metteremo tutti i libri sul tavolo e alla fine dell’incontro, ognuno potrà prendere il libro portato da qualcun altro.

Ma andiamo a vedere quali libri potranno accompagnare i nostri auguri di Natale.

Il tema che caratterizzerà il libro del mese di dicembre sarà DONNE INQUIETE.
Con questo tema vogliamo provare ad esplorare una parte dell’universo femminile, argomento tanto complicato quando abusato dalla comunicazione contemporanea. Per farlo ci faremo guidare da uno di questi due splendidi libri che potrete scegliere.
Come sempre trovate il sondaggio alla fine dell’articolo.

Colazione da Tiffany – Truman Capote

Colazione da Tiffany

Holly Golightly, la protagonista di questo estroso romanzo breve, è una cover-girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa di sé con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. È un personaggio incantevole, dotato di una sorprendente grazia poetica. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come SallyTomato, paterno gangster ospite del penitenziario di Sing Sing, DJ. Berman, il potente agente dei produttori di Hollywood, il “vecchio ragazzo” Rusty Trawler, Joe Bell, proprietario di bar e timido innamorato…

Aneddoti infantili – Elsa Morante

La memoria è il terreno fertilissimo in cui affondano le radici questi racconti giovanili di Elsa Morante. Racconti scanzonati nei quali, come ha scritto Cesare Garboli, domina “il sorriso, la civetteria, la capacità di giocare e di mantenersi, nel gioco, intelligenti e innocenti”. Come quando Elsa organizza una recita di cui si fa regista, ma poi gli attori, venuto il momento, recalcitrano dirottando lo spettacolo verso il disastro; oppure quando a scuola scrive lettere d’amore infuocate a Lindbergh l’aviatore, firmandosi ” Velivola”; o quando, ancora, intrufolatasi di notte in cucina, sorprende la severa “Mademoiselle” mentre fuma il sigaro. Si tratta di “fantasie infantili” pubblicate tra il 17 giugno 1939 e il 20 gennaio 1940 sul settimanale “Oggi”, dove Elsa Morante tenne una rubrica intitolata “Giardino d’infanzia”: uno spazio in cui poté affinare il suo sguardo acuminato e la sua lingua corposa, e incarnare in un campionario di immagini e personaggi vivacissimi la sua vocazione precoce. “Mia madre raccontava, traboccante di legittima baldanza, che all’età di due anni e mezzo, girando intorno alla tavola, avevo composto il mio primo poema in versi sciolti. Ed io covavo un empio rancore contro di lei, che aveva partorito un simile prodigio”.

NON CITATE OSCAR WILDE

La voce di George si fece più cupa. Ripeteva le parole, cadenzate, come le avesse pronunciate tante volte. «Gente come noi, che lavora nei ranches, è la gente più abbandonata del mondo. Non hanno famiglia. Non sono di nessun paese. Arrivano nel ranch e raccolgono una paga, poi vanno in città e gettano via la paga, e l’indomani sono già in cammino alla ricerca di lavoro e d’un altro ranch. Non hanno niente da pensare per l’indomani». 
Lennie era felice. «È così, è così. E adesso dimmi com’è per noi». 
George riprese. «Per noi è diverso. Noi abbiamo un avvenire. Noi abbiamo qualcuno a cui parlare, a cui importa qualcosa di noi. Non ci tocca di sederci all’osteria e gettar via i nostri soldi, solamente perché non c’è un altro posto dove andare. Ma se quegli altri li mettono in prigione, possono crepare perché a nessuno gliene importa. Noi invece è diverso». 
Lennie interruppe: «Noi invece è diverso! E perché? Perché… perché ci sei tu che pensi a me e ci sono io che penso a te, ecco perché». 

Tratto da Uomini e topi di Steinbeck

Il libro di Novembre 2018

Booklovers adorati,

Per chi non è venuto all’ultimo incontro è ora di svelare quale libro ha vinto durante l’unico momento democratico a vostra disposizione.

Leggeremo Uomini e topi di Steinbeck e l’incontro si terrà martedì 27 Novembre in luogo ancora da definire.

Correte in libreria, biblioteca o eshop e contribuiamo ad elevare la percentuale di libri letti a livello nazionale 🙂