Il libro di Maggio ‘19

Booklovers del cuore,

A Maggio leggeremo….

Lux di Eleonora Marangoni,

il cui libro è candidato al Premio Strega 2019.

Speriamo di portarle fortuna. Seguiteci sulla pagina Facebook per sapere dove e quando ci sarà l’evento

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Cosa leggeremo a Maggio?

Booklovers del cuore,

siete pronti a votare il libro di Maggio 2019? Il tema che caratterizzerà la scelta del libro sarà il Premio Strega. Abbiamo pescato all’interno dei 12 titoli candidati, 2 pubblicazioni i cui temi possano far nascere delle belle conversazioni e portarci a riflessioni importanti.

L’incontro si terrà Martedì 28 Maggio in luogo ancora da stabilire e che troverete sulla nostra pagina Facebook Lasciate stare Oscar Wilde.

Come sempre, il sondaggio si trova in fondo all’articolo e… VOTATE BENE 😉

“Fedeltà” di Marco Missiroli edito da Eidaudi

fedeltà«Il malinteso», così Carlo e Margherita chiamano il dubbio che ha incrinato la superficie del loro matrimonio. Carlo è stato visto nel bagno dell’università insieme a una studentessa: «si è sentita male, l’ho soccorsa», racconta al rettore, ai colleghi, alla moglie, e Sofia conferma la sua versione. Margherita e Carlo non sono una coppia in crisi, la loro intesa è tenace, la confidenza il gioco pericoloso tra le lenzuola. Le parole fra loro ardono ancora, così come i gesti. Si definirebbero felici. Ma quel presunto tradimento per lui si trasforma in un’ossessione, e diventa un alibi potente per le fantasie di sua moglie. La verità è che Sofia ha la giovinezza, la libertà, e forse anche il talento che Carlo insegue per sé. Lui vorrebbe scrivere, non ci è mai riuscito, e il posto da professore l’ha ottenuto grazie all’influenza del padre. La porta dell’ambizione, invece, Margherita l’ha chiusa scambiando la carriera di architetto con la stabilità di un’agenzia immobiliare. Per lei tutto si complica una mattina qualunque, durante una seduta di fisioterapia. Andrea è la leggerezza che la distoglie dai suoi progetti familiari e che innesca l’interrogativo di questa storia: se siamo fedeli a noi stessi quanto siamo infedeli agli altri? La risposta si insinua nella forza quieta dei legami, tenuti insieme in queste pagine da Anna, la madre di Margherita, il faro illuminante del romanzo, uno di quei personaggi capaci di trasmettere il senso dell’esistenza. In una Milano vivissima, tra le vecchie vie raccontate da Buzzati e i nuovi grattacieli che tagliano l’orizzonte, e una Rimini in cui sopravvive il sentimento poetico dei nostri tempi, il racconto si fa talmente intimo da non lasciare scampo.


“LUX” di Eleonora Marangoni edito da Neri Pozza

luxTom è un figlio unico italo-inglese di buona famiglia, che vive a Londra e si muove spesso per lavoro. Gestisce un prestigioso studio di light design e da quasi un anno fa coppia fissa con Ottie Davis, chef in carriera e madre del piccolo Martin.
Thomas vive la sua vita senza pensare troppo: lascia che le cose scorrano. Eppure qualcosa a volte resta e può persino trasformarsi in un chiodo fisso: il ricordo di Sophie Selwood, ad esempio.
Un giorno Thomas riceve un’eredità bizzarra da parte di uno zio ancora più bizzarro: è così che la sua quotidianità si stravolge, Thomas parte per un viaggio verso un’isola del Sud Italia, dove scopre un mondo nuovo e senza regole.
Tra baobab nani, vulcani inattivi, sorgenti d’acqua e alberghi fatiscenti, il protagonista riuscirà finalmente ad affrontare le ferite del suo amore passato.
“Lux” di Eleonora Margangoni è una prosa colta e raffinata, che sancisce l’inizio di una carriera promettente.
VOTATE QUI

Chi è Nadia Fusini – autrice di “Maria”

Insegna Letterature Comparate presso il Sum, Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze. Traduttrice di moltissimi autori tra cui Keats, Beckett, Woolf, autrice di romanzi – “La bocca più di tutto mi piaceva” (1996), “Due volte la stessa carezza” (1997), “L’amor vile” (1999), “Lo specchio di Elisabetta” (2001), “L’amore necessario” (2008) -, si è imposta all’attenzione della critica e del pubblico attraverso una vasta produzione di saggi tra cui “Nomi. Dieci scritture femminili” (Donzelli 1996), “Donne fatali. Ofelia, Desdemona, Cleopatra” (Bulzoni 2005), “Possiedo la mia anima. Il segreto di Virginia Woolf” (Mondadori 2006), “Di vita si muore. Lo spettacolo delle passioni nel teatro di Shakespeare” (2010), “La figlia del sole. Vita ardente di Katherine Mansfield” (2012), “Hannah e le altre” (Einaudi, 2013) e “Marìa” (Einaudi 2019).

Ci vediamo martedì 16 Aprile da Clotilde Bristrot dalle 19.00 in poi!

Scegliete il libro di Febbraio 2019

Cari Booklovers,

come ogni mese, vi chiamiamo a votare fra due libri il cui tema è la dimenticanza.  Cosa si intende per “dimenticanza”? Per esempio, inteso come fortuita a volontaria mancanza di memoria, in quanto è causa che si ometta o si trascuri qualcosa.

L’incontro in cui si parlerà del libro vincitore del sondaggio si terrà martedì 26 Febbraio in luogo ancora da decidere.

Come sempre, il sondaggio lo trovate in fondo all’articolo… VOTATE BENE!

Nulla, Solo la notte di John Williams – edito da Fazi 

Nei due anni e mezzo di guerra che John Williams trascorse tra India e Birmania, tra il 1942 e il 1945, scrisse il suo primo romanzo, Nothing but the night. A soli vent’anni il giovanissimo scrittore raccontò la giornata di un giovane borghese della California, scrivendo forsennatamente nelle lunghe ore vuote che caratterizzavano la vita di certe zone periferiche al conflitto mondiale. Al suo rientro negli Stati Uniti Williams riuscì, un anno prima di laurearsi, a far stampare il suo primo romanzo.
Vicino al mondo descritto da John Fante (anche lui di Denver) con un tono trasognato e a volte ironico, Arthur Maxley ci ricorda l’Arturo Bandini che vaga per le strade di Los Angeles incontrando i personaggi più disparati. Qui Arthur è un dandy che seguiamo in una giornata scandita da incontri significativi (un amico con il sogno di acquistare una macchina tipogrfica e stampare poesie, il padre distante e una donna bella, ma disperata) Rappresentati all’interno di un diner, di un hotel di lusso o di un night, gli interlocutori di Arthur sono dei compagni di viaggio con forti personalità, ognuno di loro una musa ispiratrice per cercare di comprendere la solitudine umana.

 

Tunnel di Abraham Yehoshua edito da Einaudi

Come può un uomo come Zvi Luria, che è sempre stato affidabile e solido, un punto di riferimento per famiglia e amici, un ingegnere che costruiva strade e tunnel, scendere a patti con il proprio inevitabile declino mentale? Come possono farlo sua moglie e i suoi figli? Come ci si comporta di fronte alla razionalità che lentamente svanisce? E come si affronta la paura? Yehoshua costruisce intorno a queste domande una toccante meditazione sull’identità e sull’amore, sui gesti che è necessario compiere prima di congedarsi. Una vicenda intima e privata che s’intreccia a doppio filo con quella collettiva e politica del popolo palestinese e di quello israeliano, vicinissimi eppure cosí distanti dal trovare un modo per esistere insieme.