Scegli il libro per BookCity 2017

Cari Booklovers,

torna il vostro momento, ovvero siete chiamati a scegliere fra due manoscritti non ancora pubblicati della casa editrice Book a Book, con la quale a Novembre organizzeremo l’incontro che ci vedrà partecipare insieme a Bookcity.

Scegliete con cura, perchè il libro che riceverà più voti verrà discusso davanti al suo autore ed editor, i quali potranno prendere in considerazione i nostri suggerimenti e farli propri.

A fine votazione, una volta decretato il libro preferito, vi spiegheremo come partecipare all’incontro di domenica 19 Novembre.

Vi ricordiamo che il sondaggio lo trovate in fondo all’articolo.

AL CAPOLINEA DELL’ULTIMO SOGNO di Barbara di Clemente
Una sfida lanciata all’interno di una prestigiosa casa di riposo si trasforma in un viaggio emozionale, che coinvolge tutti i personaggi del romanzo. L’arrivo inaspettato di un camionista, diventato ricco in seguito a una grossa vincita, scombussolerà la quiete degli illustri ospiti. Un filosofo proporrà al suo compagno di tavola, un ingegnere nucleare, di trasformare in soli tre mesi quel concentrato di villania in un vero signore. Tra versi di Prévert e lezioni di bon ton il camionista inizierà così il suo processo di ingentilimento. Inaspettatamente a cambiare sarà pure l’ingegnere, trascinato in una ridda di esperienze sconcertanti ed esilaranti. Specchiandosi nella vita vera e colma d’amore del suo allievo, capirà fino in fondo la vacuità della sua. A ottantaquattro anni si troverà faccia a faccia con se stesso e, grazie al suo nuovo e unico amico, realizzerà sogni che non avrebbe potuto lontanamente immaginare.
ACCOCCHIAMO di felice Florio

Quattro richieste d’aiuto corrono tra urla e fumi. È la nuova generazione, sta finendo il liceo in una cittadina pugliese bruciata dal sole e dalla malavita. Tra inni contro il proibizionismo e la ricerca tipicamente giovanile dei propri limiti, si consuma questa storia. Vera e stupefacente. Come le droghe, reperibili ovunque. I vostri figli sanno già dove comprarle. Ma non conoscono i pericoli: la mafia è senza scrupoli. “Accocchiamo?” è la domanda che ogni ragazzo ha sentito. “Accocchiamo” è la risposta che l’autore ha dato. Non ripetete il suo errore.

Votate qui:

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Murakami Haruki

Murakami Haruki è nato a Kyoto ed è cresciuto a Kobe. È autore di molti romanzi, racconti e saggi e ha tradotto in giapponese autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote e Salinger. Con La fine del mondo e Il paese delle meraviglie Murakami ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki. Tra i libri pubblicati da Einaudi troviamo Dance Dance Dance, La ragazza dello Sputnik, Underground, Tutti i figli di Dio danzano, Norwegian Wood, L’uccello che girava le Viti del Mondo, Kafka sulla spiaggia, After Dark, L’elefante scomparso e altri racconti, L’arte di correre, Nel segno della pecora, I salici ciechi e la donna addormentata, 1Q84, A sud del confine, a ovest del sole, Sonno, L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggioUomini senza donne, Prigioniero in biblioteca («La storia, parente diretta di Luka e il fuoco della vita di Salman Rushdie, ma con meno mitologia, è molto divertente per i lettori più giovani ma è abbastanza profonda da affascinare anche gli adulti che hanno ancora il piacere della fantasia.» Da una recensione di «Internazionale»), Gli assalti alle panetterie.
Fra marzo e maggio del 2013 Einaudi ha pubblicato i dodici titoli della uniform edition nei Super ET, con le copertine di Noma Bar. Del 2013 anche il saggio musicale Ritratti in Jazz con i disegni di Wada Makoto.
Fin dal suo primo romanzo, Ascolta la canzone del vento del 1979, Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembra appartenere alla tradizione nipponica.
Tra i numerosi premi ricordiamo il World Fantasy Award (2006), il Franz Kafka Prize (2006) e il Jerusalem Prize (2009). Lo scrittore giapponese è stato indicato come uno dei favoriti all’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura.

Haruki-Murakami

Marcela Serrano da voce alle donne.

BookLovers adorati,

oggi vi parliamo di Marcela Serrano, l’autrice de “I giardini di Amelia” il libro di cui parleremo il 27 e il 28 Marzo 2017.

Nata a Santiago del Cile nel 1951, Marcela Serrano è una delle voci più importanti della narrativa sudamericana. Nel 1973 si trasferisce a Roma a causa del golpe e torna in Cile nel 1977, dove si diploma in incisione e lavora in diversi ambiti delle arti visive. Presto, però, decide di lasciare questo lavoro e si dedica alla scrittura.
Il suo editore di riferimento in Italia è Feltrinelli, con il quale ha pubblicato: Noi che ci vogliamo così bene (1996), che ha vinto in Francia il premio Côté des Femmes, Il tempo di Blanca (1998), L’albergo delle donne tristi (1999), Antigua, vita mia (2000), Nostra Signora della Solitudine (2001), Quel che c’è nel mio cuore (2002), Arrivederci piccole donne (2004), I quaderni del pianto (2007), Dieci donne (2011), Adorata nemica mia (2013), Il giardino di Amelia (2016).

In una recente intervista ha parlato dell’influenza che la dittatura di Pinochet ha sortito nella sua vita e in quella degli abitanti del Cile:

“La mia generazione è condannata a ricordare la dittatura, una ferita che non si rimargina. Però il Cile di oggi è un Paese democratico che ha saputo recuperare il suo grande passato. Il paradosso è che perfino il governo di destra, pieno di pinochetisti, deve prendere le distanze dal passato”.

 

Marcela-Serrano

Federica Caladea e [N] Vite.

Oggi vi vogliamo raccontare la storia di Federica Caladea, un avvocato con la passione per la scrittura che ha realizzato un suo grande sogno: scrivere un racconto.

E questo è solo l’inizio…

Ma lasciamo a Federica le parole per raccontare la sua esperienza letteraria!

Più che una passione per la scrittura ho sempre avuto una passione per le storie, quelle che raccontano vite diverse dalla mia e che mi portano lontano, ad esplorare pensieri e sentimenti altrimenti inesplorabili.

Quando chiedono agli attori perché hanno scelto quel mestiere, spesso rispondono che l’hanno fatto perché consente loro di vivere ogni volta una vita diversa.

Ecco, io scrivo per lo stesso motivo. Non sono una scrittrice ma una persona a cui piace raccontare storie.

Per molto tempo, alcuni miei racconti sono rimasti in un file anonimo del computer senza un titolo né una destinazione. Poi un giorno, per caso, ho letto su Facebook il post di una persona che con gioia e commozione informava di aver realizzato il sogno di aprire una propria casa editrice: quella persona si chiama Gemma Gemmiti e la Casa Editrice Gemma Edizioni. Lo stesso post comunicava che uno dei primi progetti sarebbe stato quello di raccogliere alcuni racconti provenienti da diversi autori da inserire in un’unica opera ed invitava, chi lo volesse, ad inviare i propri manoscritti.

Così senza pensarci due volte, ho spedito alla casa editrice una delle mie storie e, dopo neppure due settimane, sono stata contattata da uno degli editor di Gemma Edizioni che mi informava che il mio racconto, intitolato “Fernanda”, era stato scelto per far parte del libro N Vite.

fede

Difficile descrivere ciò che si prova a vedere i propri pensieri tra le pagine di un libro, un libro vero, con la costa rigida ed il suo inconfondibile odore di inchiostro, carta e colla.

Si fa quasi fatica a credere che quelle parole siano proprio le tue, quelle che hai scritto di getto e riletto decine di volte. E’ come se il racconto fosse il figlio ormai cresciuto che lascia il tetto familiare per evolversi, per diventare adulto. E come accade con un figlio, il distacco da una parte così intima di te va richiede tempo e va metabolizzato.

Confesso di aver avuto dei momenti di smarrimento, inizialmente. Per quanto Fernanda non fosse un racconto autobiografico, era comunque una mia creatura e di ogni riga ricordavo il percorso fatto e lo stato d’animo vissuto. Mi sentivo messa a nudo ed esposta al giudizio altrui e mi domandavo se avrei potuto sopportare quel disagio.

Il contatto con il pubblico, durante le presentazioni, ha sciolto ogni mia perplessità. Mi sono resa conto che, con il mio racconto, non mettevo a nudo me stessa ma il lettore, perché descrivevo sentimenti e umori che lui stesso aveva provato e nel quale si identificava.

La pubblicazione di N Vite mi ha dato nuova linfa. Ho iniziato a scrivere altre storie. Una di queste ha vinto un concorso letterario di narrativa nel mese di ottobre 2016 e un mio racconto intitolato. La lista dei buoni motivi per lasciarti, del tutto inaspettatamente, è stato scelto da Gemma Edizioni per N+1Vite, una nuova raccolta di racconti uscita a novembre e per la quale si stanno svolgendo in questo periodo le presentazioni in varie città d’Italia.

Chi ha vinto la battaglia fra autori?

La vincitrice della battaglia fra autori è la Regina del Giallo Agatha Christie! 

Gli incontri si terranno lunedì 27 e  martedì 28 Febbraio 2017, in luoghi ancora da decidere, con una nuova modalità: potrete scegliere uno o più libri dell’autrice e il giorno dell’incontro ci confronteremo non più su un solo libro, ma sullo stile e sulle caratteristiche della scrittrice di gialli più famosa del mondo.

Vi aspettiamo già letti, oppure no!

Agatha Christie, surrounded by some of her 80-plus crime novels.