NON CITATE OSCAR WILDE

“Se fossi uno scrittore questo potrebbe essere un romanzo. Ma se ho scritto queste pagine non è con quell’idea. È che la storia di questa donna mi ha colpito, e non volevo dimenticarla”.

Tratto da Maria di Nadia Fusini

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NON CITATE OSCAR WILDE

La voce di George si fece più cupa. Ripeteva le parole, cadenzate, come le avesse pronunciate tante volte. «Gente come noi, che lavora nei ranches, è la gente più abbandonata del mondo. Non hanno famiglia. Non sono di nessun paese. Arrivano nel ranch e raccolgono una paga, poi vanno in città e gettano via la paga, e l’indomani sono già in cammino alla ricerca di lavoro e d’un altro ranch. Non hanno niente da pensare per l’indomani». 
Lennie era felice. «È così, è così. E adesso dimmi com’è per noi». 
George riprese. «Per noi è diverso. Noi abbiamo un avvenire. Noi abbiamo qualcuno a cui parlare, a cui importa qualcosa di noi. Non ci tocca di sederci all’osteria e gettar via i nostri soldi, solamente perché non c’è un altro posto dove andare. Ma se quegli altri li mettono in prigione, possono crepare perché a nessuno gliene importa. Noi invece è diverso». 
Lennie interruppe: «Noi invece è diverso! E perché? Perché… perché ci sei tu che pensi a me e ci sono io che penso a te, ecco perché». 

Tratto da Uomini e topi di Steinbeck