Colazione da…Gelsomina

Booklovers adorati,
In realtà era un aperitivo, ma ha importanza? Questo articolo lo ha scritto Loretta, che vive a Houston – Texas – ci segue da sempre e viene a trovarci almeno due volte l’anno. Una lettrice speciale che ha voluto raccontare l’incontro di ieri.

Chiara e Nastasia hanno scelto la location perfetta per un libro che nel titolo menziona il mio pasto preferito della giornata. Ieri sera siamo state da Gelsomina a Milano in via Carlo Tenca 5 a parlare di Colazione da Tiffany di Truman Capote. Un libro che ci ha entusiasmato e anche un po’ diviso, non sullo stile scorrevole e diretto, ma sul personaggio di Holly Golightly, la protagonista.

Gelsomina

Holly, una donna intelligente e al tempo stesso bizzarra. Holly che per qualcuno è un modello di femminilità irritante, una gatta morta. Lei che si è sposata semplicemente perché non lo è mai stata prima. Holly che per Silvia è la se stessa dei 19 anni e per me è ancora la me stessa che va verso i 40. L’amica che Nastasia non vorrebbe mai avere e la donna con cui Chiara empatizza perche’ ne capisce il passato. Holly che sa manipolare ma che pero’ in fondo e’ una donna onesta. cosi’ onesta da mettere in guardia l’interlocutore che’ “Non si può dare il proprio cuore a una creatura selvatica: più le si vuole bene, più diventa ribelle.” Perche’ nemmeno tutto questo caos che è la vita ci giustifica nel prendere in giro o prenderci in giro nei sentimenti.

Holly che vive in una casa i cui mobili sono valigie e che prende un biglietto aereo per un motivo e quando il motivo viene a mancare lo usa comunque che un motivo di sicuro lo troverà una volta a destinazione. E’ una che cerca sempre cose nuove, nuovi stimoli, nuova vita. Una che si domanda “Perché non passiamo la giornata a fare cose mai fatte prima? Sarebbe divertente. Ci sarà qualcosa che non hai mai fatto… e in quanto a me, è un po’ difficile, ma tenteremo di trovarne qualcuna.”

Che poi, come ci fa notare Gaia, noi Holly la conosciamo solo attraverso la voce narrante di uno scrittore che per qualche mese si è invaghito di lei. E si sa che quando si è attratti da qualcuno si tende ad estremizzarne i modi di fare con quella lente di unicità che ha il potere seppur temporaneo di farci piacere tutto dell’amato. Da qui dunque il paradosso Holly: da un lato il narrator innamorato che ce ne parla descrivendola in tutti i suoi modi eccentrici strizzando l’occhio anche ai comportamenti meno accettabili. Dall’altro, noi lettori, a cui restano solo due opzioni: innomararci di lei fin dale prime pagine e a nostra volta giustificarle tutto in una sorta di cieco romanticismo, oppure analizzare tutti i suoi comportamenti con razionalità e distacco, e giudicarla.

Qual e’ il luogo Tiffany delle vostre vite? L’avete trovato? Lo state cercando? Nelle ultime pagine mi sono chiesta se il desiderio di trovare un posto nel mondo che sia la versione reale di Tiffany qualunque esso sia, non sia in fondo un desiderio del narratore, piu’ che di Holly. Lui che, come alcune delle amiche di Lasciate Stare Oscar Wilde, non può accettare che per certe persone un posto nel mondo alla fine non c’è. Perche’ c’e’ chi semplicemente non appartiene, come un gatto senza nome.

Un abbraccio a tutti coloro che sono in transito.

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L’Architorta: un bistrot nel cuore di Porta Venezia

Booklovers adorati,

è ormai nota la nostra passione nello scovare posti belli a Milano in cui potersi rifugiare a leggere un buon libro e questa volta vogliamo parlarvi dell‘Architorta, un Bristot delizioso nel cuore di Porta Venezia.

All’Architorta si può cominciare con una fantastica colazione a base di torte fatte in casa, brioches farcite al momento con marmellate e creme provenienti da eccellenze italiane, pranzare con un menù che cambia tutti i giorni, fare merenda, oppure un aperitivo servito al tavolo con sfiziosità artigianali come salumi selezionati  fra le migliori aziende, patè, olive e pomodori secchi provenienti da un’attività a conduzione familiare ai piedi dell’Etna.

 

E’ la terza volta che torniamo all’Architorta perchè, se è vero che ci piace cambiare, è anche vero che adoriamo ritornare nei posti in cui veniamo trattate bene. Di solito ci accomodiamo in quello che noi di #Lsow abbiamo rinominato “Social Table”, ovvero un grande e antico tavolo da lavoro da falegname, perfetto per i nostri incontri.

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Il gruppo di lettura esiste ormai da quasi 4 anni e l’esperienza ci ha portate a scrivere solo dei locali che realmente ci sono piaciuti e in cui siamo state trattate con gentilezza e cortesia: qui la troverete nei due proprietari, Gianpiero e Maria Giovanna che sapranno accogliervi come veri professionisti.

L’Architorta si trova a Milano in Via Redi, angolo Via Jan  www.architorta.it.

 

 

Il moleskine Cafè

Il nostro ultimo incontro letterario ha scoperto un nuovo posto a Milano, nato da poco e già iconico. Noi di Lasciate Stare Oscar Wilde già non ne possiamo più fare a meno.

Moleskine Café

Il Moleskine Café è un format originale che mescola vari elementi tipici del caffè letterario, della galleria d’arte, del negozio e della libreria. Reinterpretando l’idea del classico café littéraire, il Moleskine Café si configura come uno spazio nuovo che vibra di energia per rinfocolare la creatività, offrendo al tempo stesso un’oasi di pace per una pausa di relax e di riflessione.
Questo splendido nuovo format fa il suo esordio in Corso Garibaldi 65, nel cuore del Brera Design District ed è già pronto per essere riprodotto in altre grandi metropoli di tutto il mondo. Caffè e cibo sono i veri protagonisti, ma anche un design minimal e lineare ricco di spazi puliti ed essenziali che ricordano le belle pagine di una Moleskine.

Ve lo consigliamo molto ad ogni ora, che sia una colazione, un aperitivo o un brunch. E’ il posto perfetto per staccare la spina, leggere e creare.

Il Cocotte: uno spazio gentile

BookLovers adorati,

grazie agli incontri di #Lsow scopriamo posti deliziosi in luoghi che non ti aspetti. Questa volta tocca al Cocotte, un concept-bar a due passi da Piazza V Giornate. Questo locale ha deliziosi arredi provenzali, tavoli e sedie bianchi e una delicata carta da parati fiorita. La loro specialità è proprio la cocotte francese, una terrina in ghisa  colorata in cui viene servita la pietanza in monoporzione. Ma non dimenticate di assaggiare torte e dolcetti squisiti disposti nello spazio dedicato alla bakery.

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Noi abbiamo optato per l’aperitivo , caratterizzato da una vasta scelta di vini, soft drinks e succhi di frutta per tutti i gusti, gustosi affettati e apetizer che ci sono stati portati al tavolo. Ma la cosa che ci ha colpite di più è sicuramente la gentilezza e professionalità nel servizio. Sappiamo che può sembrare un’ovvietà, ma dopo due anni di aperitivi itineranti abbiamo scoperto che non è da tutti.

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Un’altra nota positiva è la tranquillità che ci ha così permesso di poter parlare del libro “La sovrana lettrice” di Alan Bennett e che ci ha convinte nel volerci tornare al più presto.

Qui i riferimenti:

Cocotte Milano – Via B. Cellini n. 1 – 20129 Milano – http://www.cocottemilano.it

 

 

 

 

Riad: il giardino che non ti aspetti

Cari BookLovers,

noi  di #Lsow non siamo qui solo per leggere libri, ma siamo sempre alla ricerca di  posti belli e inaspettati della nostra città.

Questa volta abbiamo scoperto il Riad Food Garden, un piccolo locale nel cuore di Milano che ci ha ospitati per parlare di “Cortesie per gli ospiti” di McEwan.

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Si può gustare dalla colazione al pranzo e per concludere la giornata, godersi un ottimo aperitivo servito al tavolo. Il menù è attento a servire verdure di stagione,  per una cucina mediterranea, con ricette vegetariane e non. Le piante e gli oggetti presenti sono tutti acquistabili, così da portarsi a casa un pezzo di giardino, profumi mediterranei di case che si affacciano sul mare.

“Riad è un giardino inaspettato, un’oasi di passioni e fantasie, una raccolta di luoghi visti o narrati. Abbiamo voluto creare un luogo che rispecchiasse il nostro amore per il buon  ricevere, unito all’esperienza nel campo del verde e del lifestyle; abbiamo selezionato con la cura e passione  le ceramiche, i vetri e ogni altro oggetto che sarà usato nel servizio, e tutto potrà essere acquistato, oltre alla selezione di oggetti presentati nel negozio’’

Insomma, sicuramente un posto in cui la qualità e la bellezza sono da padroni.

Se non ci siete stati, ve lo consigliamo vivamente!

Riad Food Garden – Viale Piave, 17 – Milano  |  www.riadfoodgarden.com

Wi-fi libero e possibilità di ricaricare Smartphone e Tablet.

Gli  animali sono benvenuti.