Il Natale di Gogol

Booklovers del cuore,

per il libro di Natale non ci sarà alcun sondaggio ma ho affidato questa responsabilità a Elena, una delle lettrici più appassionate del gruppo che ha sempre dimostrato di avere gusti sopraffini.

Il libro scelto è La notte prima di Natale di Nikolaj Gogol’

Il fabbro Vakula è innamorato di Oksana, la ragazza più bella del villaggio di Dikan’ka, ed è determinato a sposarla. Il suo progetto viene però ostacolato dal diavolo in persona, che da tempo medita di vendicarsi di lui e di tutte le «frottole che ha messo in giro sui diavoli»: quatto quatto sale in cielo, ruba la luna e se la infila in tasca, mentre Dikan’ka cade nell’oscurità più nera. «La notte prima di Natale», pubblicato nel 1832 nella raccolta «Le veglie alla fattoria vicino a Dikan’ka» e qui proposto nella traduzione di Paolo Nori, è una prova magistrale dello stile di Gogol’: come lo ha definito Nabokov, «qualcosa di ridicolo e di stellare al tempo stesso».

Ci vediamo su zoom lunedì 12 dicembre dalle ore 19.00 in poi

Vota il libro di novembre 2022

Booklovers adorati,

è arrivato il momento più atteso del mese, quello in cui deciderete le sorti del prossimo gruppo di lettura, votando uno dei due libri che io e Angelica vi abbiamo proposto. L’idea del tema è partita proprio da lei, ovvero scegliere un libro che traesse ispirazione dal mondo dell’arte… ed entrambe abbiamo scelto la pittura.

L’incontro avverrà via zoom lunedì 21 Novembre dalle ore 19.00 collegandovi al link che riceverete gratuitamente iscrivendovi via Eventbrite una volta decretato il libro vincitore.

TROVATE IL SONDAGGIO IN FONDO ALL’ARTICOLO

Il diario perduto di Edouard Manet di Maureen Gibbon

Il diario perduto di Edouard Manet

La vita è troppo breve per dipingere tutto, ma come si può restare indifferenti alla luce che si riflette in una goccia di rugiada, alle ali di uno sciame di libellule, alla fragranza di una peonia o ai lineamenti vivi e pulsanti di una giovane barista? Maureen Gibbon cattura la fascinazione di Manet per una bellezza universale e, fra le pagine immaginate del suo diario, sa restituirne intatta l’esperienza dell’arte e della vita.

«Proprio come un capolavoro del maestro, “Il diario perduto di Édouard Manet” ambisce all’universalità con la sua delicatezza. In altre parole, questo romanzo è un miracolo» – Rabih Alameddine
Indebolito dalla malattia che lo tormenta ormai da anni, il precursore dell’Impressionismo Édouard Manet è costretto a cercare il conforto di cure idroterapiche in amene località di campagna. Massaggi, frizioni e spugnature – tanto corroboranti quanto faticose – non bastano a lenire i dolori del corpo e dell’anima. Su suggerimento dell’amico Tonin, l’artista si concede la compagnia di un confidente, un taccuino su cui annotare quasi ogni giorno – dal 30 aprile 1880 al 22 marzo 1883 – impressioni, pensieri e ricordi. Circondato da una natura benigna e dalle premure di Reine, la domestica che lo assiste nei suoi gravosi tentativi di dipingere en plein air, Manet riversa quotidianamente le sue idee e il suo genio nelle pagine del diario. Tuttavia, esigenze artistiche e necessità economiche richiamano Manet in una Parigi vibrante di arte e di novità. Dallo studio dove intrattiene amici, amanti e potenziali clienti, riceve notizia del tanto agognato riconoscimento alla propria carriera, prima con una medaglia dal prestigioso Salon e poi con la croce di cavaliere della Legion d’onore. Un riconoscimento tardivo, ma è il prezzo da pagare per la sua visione schietta dell’arte, ostinata a perseguire uno stile personale malgrado le critiche e l’impopolarità: al centro delle sue opere non figurano personaggi idealizzati, che siano generali eroici o nobili uomini di campagna, bensí soggetti spogli di ogni sentimentalismo o aura mitologica. Ed è proprio per celebrare questo spaccato di autentica modernità, nonché per lasciare una sorta di testamento spirituale, che Manet, pur sofferente e semiimmobilizzato, si dedica alla realizzazione del suo ultimo capolavoro, Il bar delle Folies Bergère, un quadro che diventerà l’icona di un’intera epoca e l’immagine immortale del suo talento. Purtroppo non basterà avvalersi di una carrozza per ogni minimo spostamento, né affidarsi a sostanze medicamentose che promettono miracoli e altrettanti rischi, e neppure circondarsi di fiori freschi ogni giorno, per sopravvivere ai dolori lancinanti che lo costringeranno a restare sdraiato quasi tutto il giorno, e persino a dipingere da quella posizione: Manet morirà la sera del 30 aprile 1883. Toccherà all’affezionata domestica Élisa conservare il taccuino che Manet le ha affidato e infine condividere con il mondo l’intimo racconto di una vicenda umana e artistica sincera e appassionata.

La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier

Delft, Olanda, XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell’artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso… Griet e Johannes Vermeer, divideranno complicità e sentimenti, tensione e inganni.

VOTATE BENE!

Cosa leggeremo a maggio

Booklovers adorati,

perseveriamo con la letteratura italiana leggendo il libro che ha vinto al ballottaggio, ovvero “Niente di vero” scritto da Veronica Raimo, candidato al premio Strega!

Questo mese ci saranno ben due date:

23 Maggio: in presenza per chi è di Milano, sempre ai Giardini di Porta Venezia

24 Maggio: via zoom

Se il tempo non dovesse essere clemente, tutte le iscrizioni del 23 maggio passeranno direttamente al gruppo digitale del 24!

A presto

Chiara

Natale nel mondo di Harry Potter, tra incantesimi e tradizioni

Potterheads,

ogni scusa e buona per allungare il brodo della saga di Harry Potter, come se 7 libri non fossero abbastanza 😉

Mi piacerebbe vederci su zoom il 14 Dicembre per confrontarci sui Natali di Hogwarts: le atmosfere magiche, decorazioni incantate, la gioia che per la prima volta sperimenta Harry nel festeggiare con persone che lo amano strappano un sorriso anche al più burbero dei lettori. Sebbene J. K. Rowling abbia deciso di tenere separate la mitologia e la religione, sono sorte diverse diatribe sul perché dei maghi, , festeggino tanto sentitamente una festività cristiana.

  • Che tipo di Natale viene festeggiato ad Hogwarts?
  • Come mai i maghi più tradizionalisti, come ad esempio la famiglia Malfoy, festeggiano il Natale sebbene sia una festività babbana?
  • I maghi e le streghe della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts festeggiano la nascita di Gesù Cristo il 25 Dicembre oppure vedono questa festa come legata al calendario scolastico?
  • Vengono descritte solo le festività cristiane?
  • Che significato ha per Harry il Natale ad Hogwarts?

Questi sono solo alcuni spunti per la discussione del 14 dicembre… il resto tanto ce lo metteremo noi con le nostre osservazioni!

Per iscriversi all’incontro su zoom:

Ma non finisce qui: per chi vuole, ci sarà un contest culinario che dovrete immortalare con una foto che posterete sui social di Lasciate stare. Io decreterò la ricetta meglio riuscita e il vincitore o vincitrice riceverà un regalo da parte mia 🙂

Le ricette dovranno essere tutte a tema Harry Potter e per aiutarvi vi linkerò alcuni libri o articoli dedicati da cui trarre ispirazione!

  • Harry Potter. Il libro di cucina ufficiale edito da Salani :

https://www.ibs.it/harry-potter-libro-di-cucina-libro-vari/e/9788893679763

  • Le ricette di Giallo Zafferano

https://www.giallozafferano.it/ricerca-ricette/harry+potter/

  • In cucina con Harry Potter – Il ricettario non ufficiale: Dalla Burrobirra ai Calderotti, oltre 150 magiche ricette per la delizia di maghi e babbani (Italian Edition) Kindle Edition

Insomma, sbizzarritevi se vi va!

Ci vediamo il 14 dicembre, sempre al binario 9 e 3/4!

Chiara

Il libro di Novembre 2021

Ciao Booklovers adorati,

con una percentuale pari al 60% dei voti, il libro che ha vinto al ballottaggio è L’Avversario di Emmanuele Carrère.

L’appuntamento è per lunedì 29 Novembre dalle 19.00 in poi su Zoom. Per iscrivervi al gruppo vi lascio il link di Eventbrite:

CLICCA QUI https://bit.ly/3w3VkOo

L’avversario edito da Adelphi

Un libro-verità sulla vicenda giudiziaria del pluriassassino Jean-Claude Romand.

“Il 9 gennaio 1993 Jean-Claude Romand ha ucciso la moglie, i figli e i genitori, poi ha tentato di suicidarsi, ma invano. L’inchiesta ha rivelato che non era affatto un medico come sosteneva e, cosa ancor più difficile da credere, che non era nient’altro. Da diciott’anni mentiva, e quella menzogna non nascondeva assolutamente nulla. Sul punto di essere scoperto, ha preferito sopprimere le persone il cui sguardo non sarebbe riuscito a sopportare. È stato condannato all’ergastolo. Sono entrato in contatto con lui e ho assistito al processo. Ho cercato di raccontare con precisione, giorno per giorno, quella vita di solitudine, di impostura e di assenza. Di immaginare che cosa passasse per la testa di quell’uomo durante le lunghe ore vuote, senza progetti e senza testimoni, che tutti presumevano trascorresse al lavoro, e che trascorreva invece nel parcheggio di un’autostrada o nei boschi del Giura. Di capire, infine, che cosa, in un’esperienza umana tanto estrema, mi abbia così profondamente turbato – e turbi, credo, ciascuno di noi.” (Emmanuel Carrère)

(Fonte IBS.IT)