NON CITATE OSCAR WILDE

“Un giorno farai per me cose che hai in odio. È questo che vuol dire essere una famiglia”

Tratto da Ogni cosa è illuminata di Jonathan Safran Foer

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Xmas Swap Book 2018

Booklovers adorati,

si avvicina il Natale e come da tradizione del nostro gruppo di lettura, proponiamo per gli incontri di Dicembre a tema natalizio il classico XMas Swap Book Party, ovvero vi invitiamo (se vi va) di portare con voi un libro incartato ed anonimo: uno che avete amato, uno che avete odiato, uno che avete doppio, uno che volete riciclare, insomma, uno.

Durante gli incontri, infatti, ce li scambieremo, barattando letteratura e amore per i libri.

Vi aspettiamo per parlare di “Colazione da Tiffany” e per scambiarci gli auguri di Natale. Quindi venite letti oppure NO. Ma venite!

Christmas Swap Book Party

Votate il libro di Dicembre

Booklovers del cuore,

a dicembre ci vedremo per un breve incontro con un breve libro per scambiarci dei brevi auguri di Natale.

Come ogni anno, l’incontro di dicembre sarà un’occasione per scambiarci anche un piccolo regalo grazie al nostro consueto SWIPE.

Se vi state chiedendo in cosa consiste, è molto semplice: ognuno di voi potrà  portare un libro impacchettato, metteremo tutti i libri sul tavolo e alla fine dell’incontro, ognuno potrà prendere il libro portato da qualcun altro.

Ma andiamo a vedere quali libri potranno accompagnare i nostri auguri di Natale.

Il tema che caratterizzerà il libro del mese di dicembre sarà DONNE INQUIETE.
Con questo tema vogliamo provare ad esplorare una parte dell’universo femminile, argomento tanto complicato quando abusato dalla comunicazione contemporanea. Per farlo ci faremo guidare da uno di questi due splendidi libri che potrete scegliere.
Come sempre trovate il sondaggio alla fine dell’articolo.

Colazione da Tiffany – Truman Capote

Colazione da Tiffany

Holly Golightly, la protagonista di questo estroso romanzo breve, è una cover-girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa di sé con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. È un personaggio incantevole, dotato di una sorprendente grazia poetica. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come SallyTomato, paterno gangster ospite del penitenziario di Sing Sing, DJ. Berman, il potente agente dei produttori di Hollywood, il “vecchio ragazzo” Rusty Trawler, Joe Bell, proprietario di bar e timido innamorato…

Aneddoti infantili – Elsa Morante

La memoria è il terreno fertilissimo in cui affondano le radici questi racconti giovanili di Elsa Morante. Racconti scanzonati nei quali, come ha scritto Cesare Garboli, domina “il sorriso, la civetteria, la capacità di giocare e di mantenersi, nel gioco, intelligenti e innocenti”. Come quando Elsa organizza una recita di cui si fa regista, ma poi gli attori, venuto il momento, recalcitrano dirottando lo spettacolo verso il disastro; oppure quando a scuola scrive lettere d’amore infuocate a Lindbergh l’aviatore, firmandosi ” Velivola”; o quando, ancora, intrufolatasi di notte in cucina, sorprende la severa “Mademoiselle” mentre fuma il sigaro. Si tratta di “fantasie infantili” pubblicate tra il 17 giugno 1939 e il 20 gennaio 1940 sul settimanale “Oggi”, dove Elsa Morante tenne una rubrica intitolata “Giardino d’infanzia”: uno spazio in cui poté affinare il suo sguardo acuminato e la sua lingua corposa, e incarnare in un campionario di immagini e personaggi vivacissimi la sua vocazione precoce. “Mia madre raccontava, traboccante di legittima baldanza, che all’età di due anni e mezzo, girando intorno alla tavola, avevo composto il mio primo poema in versi sciolti. Ed io covavo un empio rancore contro di lei, che aveva partorito un simile prodigio”.

NON CITATE OSCAR WILDE

La voce di George si fece più cupa. Ripeteva le parole, cadenzate, come le avesse pronunciate tante volte. «Gente come noi, che lavora nei ranches, è la gente più abbandonata del mondo. Non hanno famiglia. Non sono di nessun paese. Arrivano nel ranch e raccolgono una paga, poi vanno in città e gettano via la paga, e l’indomani sono già in cammino alla ricerca di lavoro e d’un altro ranch. Non hanno niente da pensare per l’indomani». 
Lennie era felice. «È così, è così. E adesso dimmi com’è per noi». 
George riprese. «Per noi è diverso. Noi abbiamo un avvenire. Noi abbiamo qualcuno a cui parlare, a cui importa qualcosa di noi. Non ci tocca di sederci all’osteria e gettar via i nostri soldi, solamente perché non c’è un altro posto dove andare. Ma se quegli altri li mettono in prigione, possono crepare perché a nessuno gliene importa. Noi invece è diverso». 
Lennie interruppe: «Noi invece è diverso! E perché? Perché… perché ci sei tu che pensi a me e ci sono io che penso a te, ecco perché». 

Tratto da Uomini e topi di Steinbeck