Vota il libro di febbraio

Booklovers del cuore

è tempo di votazioni per scegliere il libro di cui parleremo a febbraio. Il tema è stato scelto da Martina ed è il romanzo corale, un romanzo in cui le parti dei personaggi sono armonicamente fuse tra loro come le varie voci di un coro, senza che nessuno assuma il rilievo di protagonista principale della vicenda.

Qui trovate le due proposte e su Telegram la possibilità di votare!

Il gruppo di lettura si terrà lunedì 27 febbraio via zoom!

[LA VOTAZIONE IN FONDO ALL’ARTICOLO]

Turbolenza di David Szalay

«Szalay è tra i migliori narratori del nuovo secolo, sceneggiatore, capace di distillare intere vite in poche righe»RobinsonSecondo studi recenti, una conseguenza imprevista del riscaldamento globale sarebbero turbolenze molto più frequenti rispetto al passato, e soprattutto imprevedibili. Nel mondo fisico può essere vero oppure no, ma in questo romanzo di David Szalay i dodici personaggi che da un capitolo all’altro si passano il testimone non sanno davvero cosa potrà succedere, fra il terminal delle partenze e quello degli arrivi, né che esito avrà il loro disperato tentativo di fuga. E se i maschi di «Tutto quello che è un uomo» avevano ancora un continente di terra e acqua in cui tentare di mimetizzarsi, sfuggendo alle proprie catastrofi interiori, gli uomini e le donne di «Turbolenza» vivono in aria – come, sempre più spesso, molti di noi. E, come molti di noi, sanno che dall’aria non si può sperare di proteggersi: nell’aria, soprattutto, non si può sperare di nascondersi.

Il condominio di Ballard

Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l’isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un’intera classe sociale emergente. Viene a mancare l’elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un’incontenibile e primordiale ferocia. “Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell’immenso condominio, nei tre mesi precedenti. Ora che tutto era tornato alla normalità, si rendeva conto con sorpresa che non c’era stato un inizio evidente, un momento al di là del quale le loro vite erano entrate in una dimensione chiaramente più sinistra. Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna – ora in stato di abbandono, per la verità – il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenza in abbondanza.”

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https://t.me/lasciatestareoscarwilde/124

IL PRIMO LIBRO DEL 2023

Booklover adorati,

il 2023 lo inauguriamo con le sorelle Mitford, vincitore del sondaggio appena concluso.

L’appuntamento è per lunedì 30 gennaio 2023 dalle 19.00 in poi su zoom.

ISCRIVITI QUI

L’amore in un clima freddo di Nancy Mitford

Uno scintillante alone di glamour e di gossip ha sempre circondato le sei celeberrime sorelle Mitford, figlie del barone Redesdale – e Nancy, la maggiore in ogni senso, ne ha trasferito sulla pagina riverberi screziati di veleno. Questa micidiale comedy of manners, ambientata fra le due guerre, mette in scena gli impossibili Montdore, di ritorno da cinque anni in India dove il conte, ricchissimo, aristocraticissimo, congenitamente stolido, era Viceré. La consorte, di una prosaicità adamantina, sguazza nell’alta società, e la figlia Polly, la debuttante più concupita dai giovani blasonati che affollano i balli della Stagione, decide per capriccio di farsi impalmare dallo zio, Boy Dougdale, di lei molto più vecchio e da pochi giorni vedovo, maestro nell’arte del ricamo nonché per anni amante della madre. Diseredata ipso facto, si ritira con il marito a vivere «di stenti» in Sicilia. A par­­tire da questo gesto deflagrante, nulla nelle varie magioni avite sarà più come prima; e grazie a una esilarante concatenazione di eventi, narrati con somma ironia da Fanny, la quieta e inesorabile amica d’infanzia di Polly, sopraggiungeranno altri scandali a scuotere il bel mondo. Ma non l’autrice, testimone in vita di svariate nefandezze e bizzarrie – e men che meno il lettore, irretito da tanto candore e cinismo, con punte memorabili di spasso e malizia.

SI VOTA IL LIBRO DI GENNAIO

Booklovers del 2023

SI VOTA📚

Il gruppo di lettura di terra lunedì 30 gennaio via zoom dalle 19.00 in poi!

Come anticipato, dal nuovo anno, le votazioni si faranno solo su Telegram per cercare di rendere il più verosimile al gruppo la scelta del libro! Il 2023 apriamo con un tema che io amo molto: il romanzo familiare: quelli che raccontano storie di intere famiglie e che si svolgono spesso in un arco di tempo lungo in grado di coinvolgere più generazioni.

Due libri, due famiglie molto diverse – una la famiglia Mitford, stravagante e divertente e la famiglia di Natalia Ginsburg 📚

Spero apprezzerete l’idea!

VOTA QUI 📚

https://t.me/lasciatestareoscarwilde/111

La narrativa familiare

Il libro di novembre

Booklovers,

il libro vincitore del ballottaggio è La ragazza con l’orecchino di perla e il gruppo di lettura via zoom si terrà lunedì 21 novembre dalle 19.00 in poi…

Qui trovate il link a Eventbrite per potervi iscrivere e ricevere il link gratuito per partecipare

La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier

Delft, Olanda, XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell’artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso… Griet e Johannes Vermeer, divideranno complicità e sentimenti, tensione e inganni.

Vota il libro di novembre 2022

Booklovers adorati,

è arrivato il momento più atteso del mese, quello in cui deciderete le sorti del prossimo gruppo di lettura, votando uno dei due libri che io e Angelica vi abbiamo proposto. L’idea del tema è partita proprio da lei, ovvero scegliere un libro che traesse ispirazione dal mondo dell’arte… ed entrambe abbiamo scelto la pittura.

L’incontro avverrà via zoom lunedì 21 Novembre dalle ore 19.00 collegandovi al link che riceverete gratuitamente iscrivendovi via Eventbrite una volta decretato il libro vincitore.

TROVATE IL SONDAGGIO IN FONDO ALL’ARTICOLO

Il diario perduto di Edouard Manet di Maureen Gibbon

Il diario perduto di Edouard Manet

La vita è troppo breve per dipingere tutto, ma come si può restare indifferenti alla luce che si riflette in una goccia di rugiada, alle ali di uno sciame di libellule, alla fragranza di una peonia o ai lineamenti vivi e pulsanti di una giovane barista? Maureen Gibbon cattura la fascinazione di Manet per una bellezza universale e, fra le pagine immaginate del suo diario, sa restituirne intatta l’esperienza dell’arte e della vita.

«Proprio come un capolavoro del maestro, “Il diario perduto di Édouard Manet” ambisce all’universalità con la sua delicatezza. In altre parole, questo romanzo è un miracolo» – Rabih Alameddine
Indebolito dalla malattia che lo tormenta ormai da anni, il precursore dell’Impressionismo Édouard Manet è costretto a cercare il conforto di cure idroterapiche in amene località di campagna. Massaggi, frizioni e spugnature – tanto corroboranti quanto faticose – non bastano a lenire i dolori del corpo e dell’anima. Su suggerimento dell’amico Tonin, l’artista si concede la compagnia di un confidente, un taccuino su cui annotare quasi ogni giorno – dal 30 aprile 1880 al 22 marzo 1883 – impressioni, pensieri e ricordi. Circondato da una natura benigna e dalle premure di Reine, la domestica che lo assiste nei suoi gravosi tentativi di dipingere en plein air, Manet riversa quotidianamente le sue idee e il suo genio nelle pagine del diario. Tuttavia, esigenze artistiche e necessità economiche richiamano Manet in una Parigi vibrante di arte e di novità. Dallo studio dove intrattiene amici, amanti e potenziali clienti, riceve notizia del tanto agognato riconoscimento alla propria carriera, prima con una medaglia dal prestigioso Salon e poi con la croce di cavaliere della Legion d’onore. Un riconoscimento tardivo, ma è il prezzo da pagare per la sua visione schietta dell’arte, ostinata a perseguire uno stile personale malgrado le critiche e l’impopolarità: al centro delle sue opere non figurano personaggi idealizzati, che siano generali eroici o nobili uomini di campagna, bensí soggetti spogli di ogni sentimentalismo o aura mitologica. Ed è proprio per celebrare questo spaccato di autentica modernità, nonché per lasciare una sorta di testamento spirituale, che Manet, pur sofferente e semiimmobilizzato, si dedica alla realizzazione del suo ultimo capolavoro, Il bar delle Folies Bergère, un quadro che diventerà l’icona di un’intera epoca e l’immagine immortale del suo talento. Purtroppo non basterà avvalersi di una carrozza per ogni minimo spostamento, né affidarsi a sostanze medicamentose che promettono miracoli e altrettanti rischi, e neppure circondarsi di fiori freschi ogni giorno, per sopravvivere ai dolori lancinanti che lo costringeranno a restare sdraiato quasi tutto il giorno, e persino a dipingere da quella posizione: Manet morirà la sera del 30 aprile 1883. Toccherà all’affezionata domestica Élisa conservare il taccuino che Manet le ha affidato e infine condividere con il mondo l’intimo racconto di una vicenda umana e artistica sincera e appassionata.

La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier

Delft, Olanda, XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell’artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso… Griet e Johannes Vermeer, divideranno complicità e sentimenti, tensione e inganni.

VOTATE BENE!