NON CITATE OSCAR WILDE

Verso la fine di Dicembre 2015 l’inverno si faceva ancora attendere. Arrivò Natale, con le sue fastidiose campanelle, e la gente era ancora in giro in maniche corte e sandali, chi riconoscente alle stagioni per una simile svista, chi preoccupato per il riscaldamento globale, mentre dalle finestre si affacciavano alberi artificiali spruzzati di brina argentata che mandavano in confusione scoiattoli e uccelli.

Tratto da Oltre l’inverno di Isabel Allende

Annunci

Il libro di Novembre: sei Grinch o Xmas Lovers ?

Adorati BookLovers,

ci troviamo già a dover scegliere il libro di cui parleremo a fine Novembre e che riguarderà, nel bene o nel male, il tema del Natale. La nostra democraticità questa volta è davvero sconfinata, infatti, non solo potrete scegliere fra i soliti due libri, ma vi diamo la possibilità di scegliere come affrontare il Natale: da Grinch o da Xmas Lovers.

Bando alle ciance, il sondaggio lo trovate come sempre, in fondo alla pagina e ci raccomandiamo di VOTARE BENE.

Per i Grinch:
“Villetta con piscina” di H. Koch

villetta_con_piscinaMarc Schlosser è un medico di famiglia. Riceve la mattina, dalle otto e mezza all’una. Venti minuti circa a paziente cosi spartiti: un minuto per capire quello che c’è da capire e gli altri diciannove per inscenare una parvenza di interesse. E i pazienti se ne vanno via soddisfatti, prendendo per una meticolosa e inusuale attenzione quella che non è altro che una messa in scena. Di recente, però, un increscioso incidente ha turbato la tranquilla esistenza d
i Marc. Dopo il funerale di Ralph Meier, la star televisiva dalla figura imponente e la voce stentorea, Judith, la moglie dell’attore, ha fatto irruzione nello studio di Schlosser scagliando a terra una sedia e strillando ripetutamente “Assassino!”. È passato un anno e mezzo da quando Ralph Meier si era materializzato in quella stessa sala d’aspetto. Aveva il suo solito atteggiamento, quella prorompente fisicità che si acquista soltanto con regolari abbuffate in ristoranti che abbiano ottenuto una o più stelle Michelin o con copiosi barbecue nel cortile di casa. Ma era malato, profondamente malato. Nel suo corpo, le cellule maligne si erano già rivoltate contro quelle sane. Marc ha capito subito che occorreva un intervento drastico, un first strike, un bombardamento a tappeto che avrebbe messo K.O. tutte le cellule maligne in un colpo solo. Eppure ha tranquillizzato l’attore, dicendogli che non c’era nulla di serio di cui preoccuparsi

 

Per i Xmas Lovers:

“Ricordo di Natale” di Truman Capote

ricordo-di-nataleBuddy e Sook, amici per la pelle, a dispetto di tutto e tutti. E sì, perché Buddy ha solo sette anni e Sook, beh, qualche decina di più — Buddy sa solo che è una sua lontana cugina, ma quello che conta è che è una mattacchiona, sempre pronta a scherzare e a costruire aquiloni — la loro comune passione. Buddy non ha nessun altro al mondo, Sook nemmeno — eccetto quel manipolo di parenti brontoloni che vivono nella loro stessa casa, e li trattano sempre male; forse proprio per via di quella loro irrituale complicità, e magari anche perché loro due sono Le pecore nere della famiglia, i parenti poveri. Quello che è certo è che Buddy e Sook si vogliono un gran bene e che ogni anno, quando si avvicina Natale, vanno insieme nel bosco a raccogliere le noci e a comprare un po’ di whisky da quell’indiano burbero e corpulento, per preparare tante torte. Una volta pronte, coi loro risparmi, le spediscono alle persone più disparate, che suscitano la loro ammirazione: il Presidente Roosevelt, per esempio. E il loro speciale rituale, per suggellare un’amicizia e celebrare la generosità. Poi vanno a scegliere nella foresta l’abete più bello che ci sia; ci attaccano su le decorazioni che ricavano dalla carta di vecchi regali e poi… la notte di Natale scartano il regalo che si sono scambiati: un aquilone, ancora più bello di quello dell’anno prima. Ma questo Natale lascerà in Buddy un ricordo speciale, poiché sarà l’ultimo che passeranno insieme e per mantenerlo vivo nella memoria, Buddy da grande ne racconterà la storia… Da par suo, visto che nel frattempo è diventato Truman Capote. “Ricordo di Natale” è stato infatti uno dei tre racconti pubblicati nel 1958 nel volume dal titolo “Colazione da Tiffany”: un romanzo breve e tre storie. Proprio quel volume avrebbe consacrato definitivamente Capote come indiscusso talento della letteratura americana contemporanea.

 

NON CITATE OSCAR WILDE

“La più alta forma di moralità è sentirsi degli estranei in casa propria”.

Spiegai che spesso le grandi opere di fantasia servivano proprio a questo, a farci sentire estranei in casa nostra. La migliore letteratura ci costringe sempre a interrogarci si ciò  che tenderemmo a dare per scontato, e mette in discussione tradizioni e credenze che sembravano incontrollabili. Invitai i miei studenti a leggere i testi che avrei loro assegnato soffermandosi sempre a riflettere sul modo in cui li scombussolavano, li turbavano, li costringevano a guardare il mondo, come fa Alice nel Paese delle Meraviglie, con occhi diversi.

alice-meraviglie.jpg

NON CITATE OSCAR WILDE

“Se oggi voglio scrivere di Nabokov, è per celebrare la nostra lettura di Nabokov a Teheran, contro tutto e tutti. Dei suoi romanzi scelgo quello che ho insegnato per ultimo, e che è legato a così tanti ricordi. E’ di Lolita che voglio scrivere, ma ormai mi riesce impossibile farlo senza raccontare anche di Teheran. Questa, dunque, è la storia di Lolita a Teheran, di come Lolita abbia dato un diverso colore alla città, e di come Teheran ci abbia aiutate a ridefinire il romanzo di Nabokov e a trasformarlo in un altro Lolita: il nostro”.

lolita-nabokov