Vota il libro di Marzo ’22

Booklovers del cuore,

il mese di marzo sarà dedicato alla suspense perché, insieme ad Ester, vi proponiamo due titoli dal finale tutto da scoprire. Ci trasformeremo in abili detective pronti a dare la soluzione… se non volete spoiler, vi consiglio di venire già letti!

L’incontro si terrà lunedì 28 marzo via zoom dalle 19.00 in poi.

Il sondaggio lo trovate come sempre in fondo alla pagina

La promessa di Friedrich Dürrenmatt edito da Adelphi

È il più brillante dei commissari di Zurigo, Matthäi, anche se certo non il più benvoluto. È geniale, sì, ma solitario, impassibile – e maneggia l’apparato di polizia come fosse un giocattolo.Ma, a differenza di quel che accade nei romanzi polizieschi, la ragione può far luce solo su una piccola parte del mondo, e nell’incerto chiarore che regna ai suoi confini si insedia tutto ciò che è paradossale, casuale. Con questa zona oscura, che non si può dominare, anche Matthäi dovrà fare i conti. Accadrà a Mägendorf, mentre il föhn fa piombare sul villaggio, a grandi folate, un caldo innaturale, che eccita e incattivisce. Il corpo di una bambina, Gritli Moser, assassinata a colpi di rasoio, viene trovato da un ambulante, von Gunten. Tutti i sospetti ricadono su di lui, che dopo un interrogatorio di venti ore confessa, e si impicca nella sua cella. Per tutti il caso è chiuso, ma non per Matthäi. Gritli ha confidato a un’amica di avere incontrato un gigante alto come una montagna, « pieno di piccoli porcospini », e lo ha disegnato. Una favola? Non per Matthäi: altri bambini sono in pericolo e il gigante dei porcospini sta per colpire ancora, ne è convinto. Per inseguire quel fantasma rinuncerà a tutto: alla sua immagine di investigatore glaciale, alla sua implacabile logica, al suo posto di commissario. E non esiterà a trasformarsi in benzinaio, a usare come esca una bambina, a sprofondare via via in un grandioso delirio – ad attendere, inesorabile, che il Caso, cui non aveva mai creduto, gli consegni l’assassino.

Oregon Hill di Howard Owen edito da NN editore

Oregon Hill è più di una crime story, e rende omaggio al genere senza togliere l’anima ai personaggi, all’ambientazione, alle sfumature dei caratteri. E Willie Black si rivela un perfetto anti-detective noir, autoironico e impacciato, sempre disposto a sfidare le convenzioni pur di non rinunciare alla sua limpida umanità.

«Howard Owen si dimostra un autore di razza, lucidissimo osservatore dei destini dei suoi personaggi, che con abilità districa i nodi di una vicenda perennemente in bilico tra il presente e il passato, tra il mondo interiore dei personaggi e il mondo esterno dominato da avidità, corruzione, menzogne e serpeggiante razzismo» – Barbara Baraldi, Tuttolibri Willie Black è un giornalista vecchio stampo, ama il suo lavoro ed è mosso da un senso di giustizia che è quasi il retaggio di un’altra epoca. Per contro, beve troppo, e il suo carattere ruvido e schietto, poco incline al compromesso, non lo aiuta: infatti, dopo una lunga carriera nella cronaca politica del quotidiano dove lavora, Willie viene retrocesso alla nera, l’ultima sponda prima del licenziamento. Quando il cadavere di una studentessa viene ritrovato senza testa nelle acque del South Anna, la polizia archivia il caso appena il danzato confessa; ma Willie è convinto che dietro quel delitto si nasconda un colpevole ben più insospettabile. Così, intraprende un’inesorabile crociata a Oregon Hill, quartiere storico della città di Richmond in Virginia, dove è costretto a farsi strada in un clima di razzismo, corruzione e menzogne, alla ricerca della verità a ogni costo.

(fonte ibs.it)

Il libro di Maggio

Booklovers digitali,

Per pochissimi voti di scarto il libro che ha vinto il ballottaggio è Cuccette per signora di Anita Nair. Il tema è l’amicizia e la complicità fra donne, e a questo punto sono davvero curiosa di vedere come verrà sviluppato in questo libro che volevo leggere da sempre. Ringrazio Silvia per avermi aiutata nella scelta del libro e tema del mese, sei sempre preziosa. Ci vediamo su Zoom il 4 Maggio verso le 19.30!

Il libro di Marzo

Booklovers adorati!

Che strano aver saltato il gruppo di Febbraio… non ne ho saltato uno da quasi 7 anni, quindi capirete quanto mi sia costato rinunciare a voi e alle nostre chiacchierate letterarie.

Ma veniamo al libro di Marzo: il vincitore è Il Laureato di Charles Webb. Ho pensato che potremmo vederci lunedì 30 Marzo in un posto che devo ancora decidere.

Continuate a seguirmi sui social così saprete dove ci incontreremo! Ovviamente siete i benvenuti anche se NON LETTI!

Chi è Yasunari Kawabata

Cari Booklovers,

non so voi, ma io non conoscevo affatto l’autore di Bellezza e tristezza, ovvero Yasunari Kawabata. Voglio sospendere la mia opinione sul libro letto per poterla condividere con voi lunedì 24 Febbraio al Cafè Moleskine. Però, ritengo sia utile conoscere la sua storia personale, i suoi successi letterari e il suoi mondo per meglio comprendere la sua opera.

Yasunari Kawabata è uno scrittore giapponese e premio Nobel per la letteratura nel 1968.
Studiò lettere a Tokyo e fu tra i principali promotori della Shinkankakuha («scuola delle nuove sensazioni»), movimento che si proponeva di cogliere la realtà attraverso l’immediatezza delle sensazioni. Dopo una serie di racconti brevi (una costante nella carriera di K.; poi raccolti negli ineffabili Racconti in un palmo di mano, 1924-63) e di saggi critici, che lo segnalarono per la sua posizione di avanguardia, pubblicò nel 1926 La danzatrice di Izu, seguito da altri capolavori come Il paese delle nevi (1937-48) e Mille gru (1949-51). Lo spirito di K., profondamente lirico e contemplativo, radicato nel buddhismo giapponese, si manifesta attraverso l’allusione, l’atmosfera rarefatta, lo stile limpido e ispirato e la costante evocazione della natura e di presenze femminili – l’adolescente danzatrice di Izu, la geisha Komako e la bellissima e misteriosa Yòko del Paese delle nevi –, figure insieme sublimi e dolorose, emblematiche della sua visione mistica. L’irruzione della civiltà americana in Giappone spinse K. alla ricerca dei valori tradizionali in Il suono della montagna (1949-54). Vennero poi La casa delle belle addormentate (1960-61), opera di leggiadro erotismo, e Koto (1961-62), che ha per protagonista l’antica capitale Kyoto. In seguito K. si dedicò prevalentemente alla saggistica e alla critica letteraria. Morì suicida.