Scegli il libro di maggio

Il mese di maggio ci accoglierà con una novità, ovvero un incontro domenicale che sostituisce quello del martedì. Ci vedremo quindi per un brunch domenicale il 7 maggio e per il nostro classico incontro l’8 maggio.

Il libro? Beh, tocca a voi sceglierlo! VOTATE.

(sondaggio in fondo all’articolo)

Pastorale Americana – Philip Roth

Seymour Levov è alto, biondo e atletico. Malgrado sia di origine ebraica al liceo lo chiamano “lo Svedese”. Negli anni ’50 sposa miss New Jersey, avviandosi ad una vita di lavoro nella fabbrica del padre. Nella sua splendida villa cresce Merry, la figlia cagionevole e balbuziente. Finché arriva il giorno in cui le contraddizioni del paese raggiungono la soglia del suo rifugio, devastandola. La guerra del Vietnam è al culmine. Merry sta terminando la scuola e ha l’obiettivo di “portare la guerra in casa”. Letteralmente.

 

Norwegian Wood – Haruki Murakami

Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull’adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli “altri” per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un’istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.

 

 

 

 

Il libro di Novembre: sei Grinch o Xmas Lovers ?

Adorati BookLovers,

ci troviamo già a dover scegliere il libro di cui parleremo a fine Novembre e che riguarderà, nel bene o nel male, il tema del Natale. La nostra democraticità questa volta è davvero sconfinata, infatti, non solo potrete scegliere fra i soliti due libri, ma vi diamo la possibilità di scegliere come affrontare il Natale: da Grinch o da Xmas Lovers.

Bando alle ciance, il sondaggio lo trovate come sempre, in fondo alla pagina e ci raccomandiamo di VOTARE BENE.

Per i Grinch:
“Villetta con piscina” di H. Koch

villetta_con_piscinaMarc Schlosser è un medico di famiglia. Riceve la mattina, dalle otto e mezza all’una. Venti minuti circa a paziente cosi spartiti: un minuto per capire quello che c’è da capire e gli altri diciannove per inscenare una parvenza di interesse. E i pazienti se ne vanno via soddisfatti, prendendo per una meticolosa e inusuale attenzione quella che non è altro che una messa in scena. Di recente, però, un increscioso incidente ha turbato la tranquilla esistenza d
i Marc. Dopo il funerale di Ralph Meier, la star televisiva dalla figura imponente e la voce stentorea, Judith, la moglie dell’attore, ha fatto irruzione nello studio di Schlosser scagliando a terra una sedia e strillando ripetutamente “Assassino!”. È passato un anno e mezzo da quando Ralph Meier si era materializzato in quella stessa sala d’aspetto. Aveva il suo solito atteggiamento, quella prorompente fisicità che si acquista soltanto con regolari abbuffate in ristoranti che abbiano ottenuto una o più stelle Michelin o con copiosi barbecue nel cortile di casa. Ma era malato, profondamente malato. Nel suo corpo, le cellule maligne si erano già rivoltate contro quelle sane. Marc ha capito subito che occorreva un intervento drastico, un first strike, un bombardamento a tappeto che avrebbe messo K.O. tutte le cellule maligne in un colpo solo. Eppure ha tranquillizzato l’attore, dicendogli che non c’era nulla di serio di cui preoccuparsi

 

Per i Xmas Lovers:

“Ricordo di Natale” di Truman Capote

ricordo-di-nataleBuddy e Sook, amici per la pelle, a dispetto di tutto e tutti. E sì, perché Buddy ha solo sette anni e Sook, beh, qualche decina di più — Buddy sa solo che è una sua lontana cugina, ma quello che conta è che è una mattacchiona, sempre pronta a scherzare e a costruire aquiloni — la loro comune passione. Buddy non ha nessun altro al mondo, Sook nemmeno — eccetto quel manipolo di parenti brontoloni che vivono nella loro stessa casa, e li trattano sempre male; forse proprio per via di quella loro irrituale complicità, e magari anche perché loro due sono Le pecore nere della famiglia, i parenti poveri. Quello che è certo è che Buddy e Sook si vogliono un gran bene e che ogni anno, quando si avvicina Natale, vanno insieme nel bosco a raccogliere le noci e a comprare un po’ di whisky da quell’indiano burbero e corpulento, per preparare tante torte. Una volta pronte, coi loro risparmi, le spediscono alle persone più disparate, che suscitano la loro ammirazione: il Presidente Roosevelt, per esempio. E il loro speciale rituale, per suggellare un’amicizia e celebrare la generosità. Poi vanno a scegliere nella foresta l’abete più bello che ci sia; ci attaccano su le decorazioni che ricavano dalla carta di vecchi regali e poi… la notte di Natale scartano il regalo che si sono scambiati: un aquilone, ancora più bello di quello dell’anno prima. Ma questo Natale lascerà in Buddy un ricordo speciale, poiché sarà l’ultimo che passeranno insieme e per mantenerlo vivo nella memoria, Buddy da grande ne racconterà la storia… Da par suo, visto che nel frattempo è diventato Truman Capote. “Ricordo di Natale” è stato infatti uno dei tre racconti pubblicati nel 1958 nel volume dal titolo “Colazione da Tiffany”: un romanzo breve e tre storie. Proprio quel volume avrebbe consacrato definitivamente Capote come indiscusso talento della letteratura americana contemporanea.

 

Book Party #Lsow

BookLovers adorati,

come già anticipato, il 1° Ottobre 2016 inaugureremo l’anno scolastico #Lsow  con un evento letterario per festeggiare il nostro terzo anno di incontri. Il gruppo di  lettura si è ingrandito ogni mese di più e, oltre ai soliti (amatissimi) noti, vorremmo tanto far conoscere ad altre persone il nostro modo di intendere la lettura come momento di condivisione.

Abbiamo pensato che il luogo ideale per una festa letteraria fosse la Galleria D’Arte Barbara Frigerio, così da poter godere delle opere esposte mentre si beve un bicchiere di vino e si mangiano le leccornie preparate per voi dal nostro catering.

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Ma non è finita qui.

Infatti, l’idea è quella di intrattenervi con alcune attività letterarie divertenti, volte a indagare meglio sui vostri gusti letterari, per creare scambi di opinioni e creatività.

Vi elenchiamo, senza svelarvi troppo, quello che accadrà :

  • DRESS CODE: sappiamo perfettamente che avete temuto vi obbligassimo a travestirvi da personaggio letterario preferito. E invece no, state tranquilli. Se lo farete sarà gradito, altrimenti basterà dichiarare .
  • ANGOLO CREATIVO: troverete tutti gli strumenti per poter far sbizzarrire la vostra creatività. Vi suggeriamo di pensare a citazioni dei vostri libri del cuore e che vorrete condividere con gli altri (Fabio Volo escluso).
  • BOOKCROSSING: se vorrete, potrete portare un libro e lasciarlo in una zona dedicata in Galleria, affinchè possa essere ritrovato da un altro lettore e che prosegua il suo viaggio.
  • IL GIOCO DEGLI STICKER: all’ingresso troverete 6 sticker colorati, ciascuno dei quali rappresenterà un mood letterario che ci servirà per  poter parlare di libri, ma di questo non vi diremo altro perchè sarà una sorpresa!

Il resto lo scoprirete soltanto il giorno del Book Party 🙂

Mi raccomando, acquistate il biglietto qui BOOK PARTY  che servirà solamente per coprire i costi del catering.

Ovviamente la festa è aperta a tutti, sia a chi ha sempre partecipato ai  nostri incontri che a nuove persone che avranno voglia di conoscerci.

 

 

 

Chi ha vinto?

Cari BookLovers,

il libro  vincitore del primo sondaggio di Lasciate stare Oscar Wilde è “Leggere Lolita a Teheran” scritto da Nafisi Azar.

Come già anticipato, le date degli incontri sono lunedi 17 e martedì 18 Ottobre, in luoghi da destinarsi.

Ora ci raccomandiamo, andate in libreria (digitale o fisica poco importa) e acquistate il libro così riuscirete ad arrivare tutti GIA’ LETTI.

In attesa del primo incontro dell’anno, vi ricordiamo che sabato 1° Ottobre presso la Galleria d’Arte Barbara Frigerio, ci sarà il nostro Book Party in cui presenteremo tutte le attività del 2016-17, si berrà e mangerà a volontà e naturalmente si svolgeranno attività creative legate al mondo della letteratura.

Ci raccomandiamo molto eh.

leggere lolita a teheran

Leffere Lolita a Teheran

Manie letterarie di #Lsow

Cari BookLovers,

durante l’ultimo incontro vi abbiamo chiesto una cosa molto intima, ovvero di confessarci le vostre manie letterarie. Le avete trascritte su dei foglietti colorati che noi riporteremo fedelmente per poterci confrontare 🙂

Ma cosa si intende per mania letteraria?

Essenzialmente sono tutte quelle fissazioni che abbiamo (e che spesso non sappiamo di avere) durante la lettura. Dalla scelta all’utilizzo del libro. Qualsiasi cosa è lecita purchè si tratti di una “stranezza” che solo i veri appassionati della lettura hanno.

Manie Letterarie firmate #Lsow

Manie Letterarie firmate #Lsow

Manie:

“NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE CHE CHI LEGGE I MIEI LIBRI LI APRA TROPPO SE HANNO LA BROSSURA, PERCHè POI SI VEDE LA PIEGA”

PRIMA DI ACQUISTARE UN LIBRO MI DEVE COLPIRE LA COPERTINA, DOPO LEGGO LA STORIA”

APPENA ACQUISTO IL LIBRO DEVO FIRMARLO E DATARLO”

“PRIMA DI INIZIARE UN LIBRO DEVO LEGGERE L’ULTIMA FRASE”

“MI PIACCIONO I LIBRI TRISTI”

“OGNI PERSONAGGIO SOMIGLIA A QUALCHE ATTORE IMPROBABILE”

“LEGGO SEMPRE LE ULTIME DUE RIGHE DELL’ULTIMA PAGINA DEL LIBRO”

“IO DIVIDO I LIBRI DA LEGGERE (IN UN SCATOLA) DA QUELLI LETTI (IN LIBRERIA)”

“PRIMA DI ACQUISTARE UN LIBRO, APRO UNA PAGINA A CASO, IL PIù DELLE VOLTE A META’ DI ESSO, LEGGO 4 RIGHE. SE MI PIACE COME SCORRE E MI EMOZIONA, ALLORA LO COMPRO”

“LEGGERE L’INCIPIT. E APRIRE IL LIBRO A CASO PER LEGGERE QUALCHE PAGINA”

“QUANDO INIZIO UN LIBRO DEVO PER FORZA ARRIVARE ALLA FINE, ANCHE SE MI COSTA FATICA”

“GIRARE E RIGIRARE IL LIBRO ALMENO 4 VOLTE”

“PRIMA DI INIZIARLO, LEGGERE LA QUARTA MA NON LA PREFAZIONE (CHE LEGGO DOPO)”

“SONO PIGRA, CI METTO UN PO’ A INIZIARE UN LIBRO”

“PRIMA ERO ATTRATTO DALLA COPERTINA O IMPAGINAZIONE. ORA PREFERISCO INFORMARMI LEGGENDO QUALCHE RECENSIONE O ANDANDO ALLE PRESENTAZIONI. NON MI PIACE NON FINIRE UN LIBRO”

Grazie a tutti per aver condiviso con noi!

Ci vediamo a settembre 🙂