Chi ha vinto?

Cari BookLovers,

il libro  vincitore del primo sondaggio di Lasciate stare Oscar Wilde è “Leggere Lolita a Teheran” scritto da Nafisi Azar.

Come già anticipato, le date degli incontri sono lunedi 17 e martedì 18 Ottobre, in luoghi da destinarsi.

Ora ci raccomandiamo, andate in libreria (digitale o fisica poco importa) e acquistate il libro così riuscirete ad arrivare tutti GIA’ LETTI.

In attesa del primo incontro dell’anno, vi ricordiamo che sabato 1° Ottobre presso la Galleria d’Arte Barbara Frigerio, ci sarà il nostro Book Party in cui presenteremo tutte le attività del 2016-17, si berrà e mangerà a volontà e naturalmente si svolgeranno attività creative legate al mondo della letteratura.

Ci raccomandiamo molto eh.

leggere lolita a teheran

Leffere Lolita a Teheran

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Manie letterarie di #Lsow

Cari BookLovers,

durante l’ultimo incontro vi abbiamo chiesto una cosa molto intima, ovvero di confessarci le vostre manie letterarie. Le avete trascritte su dei foglietti colorati che noi riporteremo fedelmente per poterci confrontare 🙂

Ma cosa si intende per mania letteraria?

Essenzialmente sono tutte quelle fissazioni che abbiamo (e che spesso non sappiamo di avere) durante la lettura. Dalla scelta all’utilizzo del libro. Qualsiasi cosa è lecita purchè si tratti di una “stranezza” che solo i veri appassionati della lettura hanno.

Manie Letterarie firmate #Lsow

Manie Letterarie firmate #Lsow

Manie:

“NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE CHE CHI LEGGE I MIEI LIBRI LI APRA TROPPO SE HANNO LA BROSSURA, PERCHè POI SI VEDE LA PIEGA”

PRIMA DI ACQUISTARE UN LIBRO MI DEVE COLPIRE LA COPERTINA, DOPO LEGGO LA STORIA”

APPENA ACQUISTO IL LIBRO DEVO FIRMARLO E DATARLO”

“PRIMA DI INIZIARE UN LIBRO DEVO LEGGERE L’ULTIMA FRASE”

“MI PIACCIONO I LIBRI TRISTI”

“OGNI PERSONAGGIO SOMIGLIA A QUALCHE ATTORE IMPROBABILE”

“LEGGO SEMPRE LE ULTIME DUE RIGHE DELL’ULTIMA PAGINA DEL LIBRO”

“IO DIVIDO I LIBRI DA LEGGERE (IN UN SCATOLA) DA QUELLI LETTI (IN LIBRERIA)”

“PRIMA DI ACQUISTARE UN LIBRO, APRO UNA PAGINA A CASO, IL PIù DELLE VOLTE A META’ DI ESSO, LEGGO 4 RIGHE. SE MI PIACE COME SCORRE E MI EMOZIONA, ALLORA LO COMPRO”

“LEGGERE L’INCIPIT. E APRIRE IL LIBRO A CASO PER LEGGERE QUALCHE PAGINA”

“QUANDO INIZIO UN LIBRO DEVO PER FORZA ARRIVARE ALLA FINE, ANCHE SE MI COSTA FATICA”

“GIRARE E RIGIRARE IL LIBRO ALMENO 4 VOLTE”

“PRIMA DI INIZIARLO, LEGGERE LA QUARTA MA NON LA PREFAZIONE (CHE LEGGO DOPO)”

“SONO PIGRA, CI METTO UN PO’ A INIZIARE UN LIBRO”

“PRIMA ERO ATTRATTO DALLA COPERTINA O IMPAGINAZIONE. ORA PREFERISCO INFORMARMI LEGGENDO QUALCHE RECENSIONE O ANDANDO ALLE PRESENTAZIONI. NON MI PIACE NON FINIRE UN LIBRO”

Grazie a tutti per aver condiviso con noi!

Ci vediamo a settembre 🙂

 

 

 

NON CITATE OSCAR WILDE

Ci fu un tempo, ormai molti anni fa, in cui dovetti trascorrere quasi nove settimane in ospedale. Succedeva a New York e la notte, dal mio letto, vedevo davanti a me il grattacielo Chrysler con la sua scintillante geometria di luci. Il giorno spegneva la bellezza dell’edificio che, a poco a poco, ridiventava solo l’ennesima immane architettura stagliata contro il cielo azzurro e, come le altre, remota, silenziosa, altera.

Tratto da “Mi chiamo Lucy Barton” di Elisabeth Strout.

Chryslerbuilding

 

 

Alan Bennett

alanAlan Bennett è nato a Leeds, nello Yorkshire, il 9 maggio 1934. Il padre era macellaio, la madre casalinga. A Cambridge, Bennett comincia a scrivere sketch insieme a Michael Frayn. Poi si diploma, e gli ci vogliono due anni per decidere di non diventare pastore della chiesa anglicana. Ma la vocazione e la sua crisi si rivelano proficue, se nel 1959 Alan Bennett debutterà al Fringe Festival di Edimburgo proprio con la parodia di un sermone. Nel 1965, dopo una fortunatissima serie di spettacoli insieme alla rivista «Beyond the Fringe», viene ingaggiato dalla BBC come attore. Nel 1968 mette in scena il primo dei suoi grandi testi, Forty Years On. Nel 1983 scrive il testo di An Englishman Abroad, film per la TV con la regia di John Schlesinger; sua è anche la sceneggiatura dell’irresistibile Pranzo Reale (A Private Function, 1985) diretto da Malcolm Mowbray, mentre più recentemente (1995) Nicholas Hytner ha portato sul grande schermo un’altra sua fortunatissima commedia, La pazzia di Re Giorgio (The Madness of George III, 1992), pubblicata da Adelphi nel 1996. Nel 1992 la BBC ha trasmesso la prima serie dei suoi lavori forse più acclamati, i monologhi di Talking Heads (trad. it. Signore e signori, Adelphi, 2004), interpretati, oltre che da Bennett stesso, da attrici immense quali Maggie Smith, Julie Walters e Patricia Routledge. La seconda serie è andata in onda, con crescente successo, nel 1998 ed è stata pubblicata da Adelphi nel 2016 con il titolo Il gioco del panino.
I suoi libri sono pubblicati da Adelphi.

 

Patrick McGrath

patrick-mcgrath-04Patrick McGrath è uno scrittore inglese. Il padre lavorava come psichiatra nel manicomio criminale di Broadmoor, dove il giovane Patrick passa gran parte della propria infanzia.
A 21 anni si trasferisce  in Canada dove lavora  nell’ospedale di Oakridge. Non ha però seguito la strada del padre e non si è laureato in psichiatria; la sua irrequietezza lo ha portato altrove, alla scrittura, ed ha immediatamente conquistato i lettori con la trama originale e coinvolgente di Follia, con oltre 500 mila copie vendute, e un successo che dura nel tempo.
Dai suoi romanzi sono stati tratti i film The Grotesque (1995), di John-Paul Davidson, Spider (2002), di David Cronenberg e Asylum, di David Mackenzie nel 2005.