Lo Splendore di Margaret Mazzantini

Margaret-MazzantiniScrittrice, drammaturga e attrice italiana.
Figlia dello scrittore Carlo Mazzantini e di una nota pittrice irlandese, si diploma presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica all’inizio degli anni anni Ottanta.
Successivamente si esibisce come attrice di teatro, cinema e televisione ma è conosciuta soprattutto come scrittrice; ha infatti esordito in letteratura con Il catino di zinco (Marsilio Editori, 1994), vincitore del Premio Campiello e del premio Opera Prima Rapallo-Carige. Con Non ti muovere (Mondadori 2002) ha vinto il premio Strega. Nel 2008 la Mazzantini è ritornata nelle librerie con il romanzo Venuto al mondo. Del 2011 è Nessuno si salva da solo (Mondadori). Del 2011 è Mare al mattino (Einaudi); del 2013 è un altro romanzo edito da Mondadori: Splendore.

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“Il mio nome pronunciato da lui, con la sua voce roca e fonda, il mio nomeche nasceva dalla sua pancia e passava attraverso la sua gola era il più bello del mondo, infondeva coraggio alla mia misera persona, scivolava dentro di me e mi definiva, mi dava luogo e tempo, e un’origine certa.”

Tratto da “Splendore” di M. Mazzantini

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NON CITATE OSCAR WILDE

“Chi ha detto che i ragazzi sono coraggiosi? Il coraggio io l’ho trovato con gli anni, insieme ad ogni sbaglio, a ogni pezzo mancante di strada. Non ero abbastanza disperato, forse. Avevamo poco più di vent’anni, tutta la vita davanti. e lui apparteneva all’infanzia, a quella parte decrepita. anch’io da qualche parte pensavo si potesse tornare indietro. potevamo anche restare così, buoni amici…che si sono conosciuti un po’ meglio”.

Tratto da “Splendore” di Margaret Mazzantini

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NON CITATE OSCAR WILDE

Era il figlio del portiere. Suo padre aveva le chiavi di casa nostra, quando partivamo innaffiava le piante di mia madre. Per un periodo ci furono due fiocchi azzurri sullo stesso portone, il suo più scolorito del mio perchè era più vecchio di qualche mese. C’incontrammo durante tutta l’infanzia, lui scendeva io salivo. C’era il divieto di giocare in cortile dove una grande palma spazzolava la quiete dei vecchi inquilini. Un casamento d’epoca fascista accanto al Tevere. Lo vedevo dalla finestra, mentre scivolava con il pallone sotto il braccio nel canneto lungo il fiume.

Tratto da “Splendore” – Margaret Mazzantini

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